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È proseguito questa mattina davanti al Tribunale collegiale di Napoli il processo nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea su una presunta organizzazione dedita al traffico di cocaina tra Napoli, il Sannio e l’Irpinia, con contestazioni anche per episodi di estorsione aggravata e violenza.

Nel procedimento sono imputati Gennaro Musella, 67 anni, di Napoli, Patrizio Buonocore, 72 anni, residente a Giugliano in Campania, Giuseppe Mucci, 58 anni, di Benevento, Roberto Marino, 54 anni, di Altavilla Irpina, Bruno Adinolfi, 33 anni, di Napoli, e Sabato Ferrante, 29 anni, di Avellino. La posizione di Edoardo Musella, ritenuto dagli inquirenti promotore e organizzatore del presunto gruppo criminale, viene trattata separatamente in un distinto procedimento.

Secondo l’impostazione accusatoria della DDA di Napoli, il gruppo avrebbe gestito una rete stabile di approvvigionamento, trasporto e distribuzione di cocaina operativa tra Napoli e diversi comuni delle province di Benevento, Avellino e Salerno, in particolare ad Apollosa, Altavilla Irpina e Mirabella Eclano.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Benevento contestano agli imputati diversi episodi di detenzione, trasporto e cessione di sostanze stupefacenti, alcuni riguardanti quantitativi superiori ai 200 grammi di cocaina. Le indagini si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri e analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Nel fascicolo dell’inchiesta compare anche un grave episodio avvenuto nel dicembre del 2022 a Benevento. Secondo la ricostruzione accusatoria, Roberto Marino e Sabato Ferrante avrebbero tentato di costringere un uomo a pagare un debito di circa 32.500 euro legato ad una precedente fornitura di cocaina. La vittima, secondo quanto contestato dagli inquirenti, sarebbe stata minacciata con una pistola e colpita con il calcio dell’arma, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. A Marino vengono contestati, oltre all’accusa associativa, anche estorsione aggravata dall’uso delle armi, lesioni aggravate, porto abusivo di arma da fuoco e due episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’udienza celebrata questa mattina si è tenuta la discussione relativa alla posizione di Patrizio Buonocore. La prossima udienza è stata fissata per il 23 giugno, data in cui saranno discusse le posizioni di Gennaro Musella, Roberto Marino e Bruno Adinolfi.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Giovanni Rendina, Giuseppe Caturano, Alberico Villani, Valeria Verrusio, Vittorio Fucci, Domenico Dello Iacono, Gerardo Santamaria, Sabato Graziano e Giuseppe Milazzo.