- Pubblicità -
Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo più di tre anni di stallo amministrativo, il gruppo di opposizione consiliare di Guardia Sanframondi invoca le dimissioni del primo cittadino: “In passato, il nostro sindaco non hai mai mantenuto una posizione coerente e si è sempre dimesso da ogni incarico: da assessore provinciale, da assessore comunale, da vice sindaco. Cosa lo trattiene, ancora? Perché non pensa al bene di una comunità che vuole e può ripartire?”

Un sindaco inesistente, secondo i consiglieri di Guardia sei tu, che tutt’oggi è al timone di una comunità che si sente orfana. Un governo cittadino che, in tanti anni, non è mai riuscito a percepire fondi e finanziamenti.

La delibera della Regione Campania nr 601 del 25 ottobre 2023 prevedeva il finanziamento di 40 milioni di euro per i comuni interessati dal sisma del 2013. L’Amministrazione Panza si impegnò tanto, in quell’anno, per far inserire il Comune di Guardia nell’elenco dei comuni risultati gravemente danneggiati dal sisma. Si ottennero, all’epoca, circa 10 milioni di euro per la sistemazione di alloggi e stabili ricadenti nel centro storico. La Regione Campania ha messo adesso a disposizione di sei comuni del Casertano e quattro del Beneventano, tra i quali Guardia Sanframondi, altri 40 milioni di euro. Ripartiti per numero di abitanti, potrebbero ulteriormente arrivare a Guardiacirca 10 milioni di euro, dando risoluzione a tantissimi problemi del centro storico. Dov’è il problema? “Purtroppo nel nostro comune nessuno è presente, siamo privi di un sindaco– il monito dell’opposizione – Ad oggi non risulta alcun atto a livello di Giunta e Consiglio Comunale intento a percepire fondi”.

La delibera di Consiglio Comunale di Guardia Sanframondi, nr 28, del 17 ottobre 2017 prevedeva prescrizioni all’approvazione del progetto asse ferroviario Napoli-Bari II lotto Telese – San Lorenzo Maggiore. Oltre alle prescrizioni tecniche e ambientalistiche condivise da Legambiente, dall’Università e dalla Conferenza dei Servizi, furono elencate nella delibera le prescrizioni per opere di compensazione per un valore di circa 10 milioni di euro per il rifacimento di diverse strade e torrenti.

“La cosa più vergognosa – proseguono i consiglieri – è che sempre più persone, sia espropriati, sia cittadini interessati solo da terreni confinanti con corsi d’acqua o strade interpoderali coinvolti dall’esproprio, ci avvicinano e si rivolgono a noi per chiedere informazioni sulle diverse problematiche inerenti al percorso. Nessuno dell’amministrazione comunale risulta essere delegato a questa problematica e i cittadini non hanno un punto di riferimento a cui rivolgersi. Spesso chi ci governa, alle domande dei cittadini ha risposto ‘La questione non è di nostra competenza’. E allora, ci facciano capire, chi ci dovrebbe rappresentare?”

“Stato e Regione– incalzano i membri dell’opposizione- hanno previsto circa 100 milioni per realizzare le opere di compensazione su tutta la tratta. Il Comune di Guardia, che ha già perso i fondi PNRR (la vicina Cusano, tanto per dire, ha ottenuto 40milioni), intende forse rinunciare anche ai fondi da destinare a opere di compensazione?”

La Regione, altresì, in questi giorni sta mettendo a disposizione dei distretti commerciali, come fondi covid 19, dei contributi a fondo perduto a sostegno dei commercianti, da ripartire in base al reddito dichiarato. Un aiuto per esercenti e artigiani che, nel 2020 e nel 2021, hanno subito gravi perdite. Guardia, capofila del distretto, risulta non pervenuta fra i comuni finanziati. Non si sa se chi governa non abbia presentato domanda o se essa sia stata respinta, perché quello di Guardia è uno dei pochi distretti a cui non perverrà alcun contributo. Nessun aiuto per i commercianti, il nulla!

“Il sindaco si dimetta – il grido dell’opposizione – Ci dia la possibilità di andare al voto il prossimo giugno e in agosto, finalmente, la nostra Guardia potrà ripartire! È il momento di assumersi le responsabilità del danno arrecato. È il momento di dire basta!”