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Gli ammortizzatori sociali sono scaduti lo scorso 14 dicembre, ma un nuovo investitore è pronto a subentrare nella gestione dell’azienda nel 2026.
La vertenza Hanon Systems, la società con sede nell’area industriale di contrada Olivola, continua a tenere banco sulla scena economica e sociale della provincia anche perché sono concrete le prospettive di un rilancio e di una ripresa produttiva sia pure in un diverso comparto, al momento non precisato. E sul fondale dell’insediamento questa mattina c’è stato un momento di forte impatto emotivo e simbolico con l’arrivo dell’arcivescovo metropolita di Benevento Felice Accrocca che ha manifestato la solidarietà personale e della chiesa ai lavoratori in lotta.
Dopo circa 10 mesi mons. Accrocca è dunque tornato presso la Hanon a dare coraggio ai lavoratori, oltre 60 dipendenti, che stanno lottando per la dignità e il lavoro. I sindacati sono egualmente al fianco dei lavoratori e anche loro, Cgil, Fiom e la Cisl sono in attesa di conoscere il futuro di una azienda che aveva grandi potenzialità di sviluppo, ma che, di colpo, un anno fa aveva deciso inaspettatamente di smobilitare il presidio beneventano. Continuità occupazionale e nessun passo indietro su salari, diritti e tutele : questi i punti nodali della vertenza. I sindacati tirano dritto. Massimiliano Guglielmi della FIOM Cgil: ha dichiarato: “Riteniamo che in questo territorio Hanon Systems sia la vertenza più grande. Noi immaginiamo un percorso alternativo alla fine del ciclo produttivo: grazie alla lotta alla tenacia e resistenza dei dipendenti siamo riusciti a costruire un percorso alternativo alla chiusura. Dovrebbe subentrare un nuovo imprenditore ad inizio anno e dovremmo conoscerlo. Cambierà la mission produttiva. Siamo fiduciosi sul futuro: almeno si chiuderà questa incertezza”.

Poi ha aggiunto: ‘Non si è mai tranquilli quando si ha a che fare con gli imprenditori. Sappiamo che chi dovrà subentrare è un imprenditore del territorio. La vecchia azienda sta ancora interloquendo con l’imprenditore per ultimare le procedure burocratiche”.

Sulla venuta di mons. Accrocca questo il commento: “Un territorio che si mette insieme unito contro le avversità. E’ possibile immaginare anche un’industria diversa e nuova. Mons. Accrocca dieci mesi fa venne qui davanti a questi cancelli a portare solidarietà, un messaggio forte. Dignità e opportunità da avere. Il lavoro è legalità, avere un lavoro sicuro certo può rappresentare una via d’uscita importante”.

Proprio Mons. Accrocca ha spiegato perché la sua presenza: ‘Una fabbrica che rischia di chiudere fa scendere ancor di più il buio su questo territorio che di ombre già ne ha tante. Il lavoro da dignità a una persona”.

Poi un messaggio di speranza: “Sposate questo territorio. Fatelo in fretta ma non veniate con l’intento predatorio per prendere benefici incentivi fiscali per poi chiudere tra qualche anno. Mi auguro che non succeda. Deve essere una scelta precisa che scelga un territorio per promuoverlo. E’ un auspicio”.