“La bellezza è un rapporto armonico con la realtà”. Dacia Maraini ha tracciato con queste parole il filo conduttore della sua Lectio magistralis svolta per il primo appuntamento dell’edizione numero 12 del Festival Filosofico del Sannio, ideato e coordinato dalla docente Carmela D’Aronzo, presso il Sant’Agostino all’Università del Sannio.
La scrittrice ha discusso di bellezza, il tema conduttore di questa edizione, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni che è la costante di questa annuale kermesse culturale, appuntamento ormai immancabile della primavera beneventana. Presente questo pomeriggio il sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha salutato i tanti giovani presenti. “Questa rassegna assume un ruolo di grande importanza sia pedagogica che scolastica” Poi ha aggiunto: “Dovete avere vita più illuminante. Oggi viviamo un orizzonte spogliato d speranze”. Sul tema scelto del Festival: “Occorre eliminare la bruttezza di quello che accade attorno a noi. La drammaticità della guerra rende sempre grave quello che che troviamo attorno”. Ha preso quindi la parola l’ideatrice della rassegna che ha voluto ricordare quanto la Rassegna sia diventata popolare ed amata soprattutto dai giovani: sono 1200 gli allievi a seguire i diversi oratori e i diversi Seminari, mentre sono 12 le borse di studio ideate e supportate da enti e associazioni che costituiscono un supporto rilevante per il Festival.
La D’Aronzo ha spiegato: “Il nostro è stato uno stimolo a riscoprire e pensare a cose positive in un momento delicato e complesso che la nostra società vive ogni giorno”.
Quindi è stata la volta della Maraini. La scrittrice ha voluto indicare la sostanza della questione: “Bellezza vuol dire amore per l’integrità, per l’ecosistema per la democrazia. La bellezza non è quella convenzionale, come quella della pubblicità'”. La scrittrice ha poi aggiunto: “L’umanità sta combattendo contro quella voglia di tornare indietro. Le persone sono prese da una furia che vorrebbero tornare indietro ma indietro non si può tornare. Bisogna affrontare le difficoltà’. Le nostalgie storiche non hanno mai servito a nulla. Bisogna affrontare il futuro”
La Maraini ha spiegato come l’intelligenza artificiale possa esser considerata una novità assoluta: “Bisogna imparare ad usarla. Soprattutto bisogna usare il buon senso che alla fine può spuntarla. La vita vada vissuta insieme e la difesa del territorio dell’ambiente della democrazia sia piu importante di acrobazie folli di persone ricchissime che vogliono comandare su tutti gli altri”.




















