“L’Intelligenza artificiale rischia di contaminare e compromettere la democrazia in maniera definitiva. E’ un pericolo di carattere nazionale e locale”. Così, in una nota, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che a sostegno delle sue parole porta un esempio.
“Ieri a Benevento, dopo una bomba d’acqua – racconta il sindaco – i social sono stati inondati di foto false, create con l’intelligenza artificiale, in cui si affermava che una piazza appena riqualificata fosse allagata. La realtà viene distorta a piacimento. Mi chiedo – prosegue l’ex ministro – che cosa potrà succedere per le elezioni politiche con interferenze di potenze straniere: dalla post-verità siamo al mercato del falso. La democrazia è in pericolo”.
“Ieri a Benevento, dopo una bomba d’acqua – racconta il sindaco – i social sono stati inondati di foto false, create con l’intelligenza artificiale, in cui si affermava che una piazza appena riqualificata fosse allagata. La realtà viene distorta a piacimento. Mi chiedo – prosegue l’ex ministro – che cosa potrà succedere per le elezioni politiche con interferenze di potenze straniere: dalla post-verità siamo al mercato del falso. La democrazia è in pericolo”.
L’ex ministro della giustizia evidenzia che si tratta di “forme di cyber-inquinamento del voto che distorcono il consenso. C’è un vuoto normativo, il Parlamento ha fatto poco o nulla e tutti sul web si sentono in diritto di fare tutto”. Da qui l’invito di Mastella affinché in questo scorcio di legislatura e prima delle elezioni si costruisca “un quadro normativo chiaro per punire cyberpirati, odiatori, simoniaci politici e falsari di professione. Ora basta”.


















