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Lo scrivevamo ieri: saranno giorni di riflessione per Clemente Mastella. Ma anche di incontri. Due, particolarmente significativi, l’inquilino di palazzo Mosti li ha già tenuti nella giornata di ieri. Il primo è avvenuto con Fulvio Martusciello e una volta terminato è stato lo stesso europarlamentare a parlare di un impegno comune a costruire una “lista condivisa” per le regionali e a “ristrutturare Forza Italia”.

I soliti bene informati, però, raccontano di un altro faccia a faccia, consumatosi sempre nella mattinata di ieri. Protagonista, in questo caso, Federico Paolucci, portavoce nel Sannio di Fratelli d’Italia. Non sfuggirà, agli addetti ai lavori, l’importanza della riunione. Mastella e i referenti territoriali di Giorgia Meloni non si parlavano da tempo, se non attraverso note stampa dal sapore polemico. Una contrapposizione emersa con chiarezza in occasione delle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, con FdI che si poneva alla testa di “un altro centrodestra”.

Il confronto di ieri, dunque, segna il disgelo dei rapporti. Ma fornisce anche un prezioso indizio sulle prossime mosse dell’ex Guardasigilli. Fratelli d’Italia, infatti, non avendo rappresentanti all’interno del Consiglio Comunale, non può contribuire in alcun modo a risolvere le problematiche emerse nella maggioranza di palazzo Mosti. Discorso diverso se si parla di prospettiva. Perchè i ‘meloniani’, a Mastella, hanno sempre rimproverato la scelta di mettere in soffitta l’idea del centrodestra a vantaggio di gruppi e gruppettini privi di una identità politica definita. La ripresa del dialogo, dunque, può stare a significare proprio la volontà dell’ex Guardasigilli di riprendere la ‘strada maestra della politica’. Opzione che avrebbe senso unicamente nell’ottica di un immediato ritorno al voto. Le dimissioni del sindaco e lo scioglimento anticipato della consiliatura rappresentano infatti una condizione imprescindibile affinchè Fratelli d’Italia possa almeno ragionare di un sostegno a un ‘Mastella bis’.  

E comunque, la ‘pax’ interna a Forza Italia (non a caso il sindaco a breve incontrerà il coordinatore regionale De Siano) e la ripresa dei rapporti con Fratelli d’Italia da sole non bastano a gettare le basi per la ricostruzione del centrodestra. All’appello mancherebbe ancora la Lega di Salvini e qui il gioco si complica. Ma è pur vero che siamo solo agli inizi. La partita è appena comincia.