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Ancora poche ore e il mistero sarà svelato. Domani mattina oltre 527mila studenti affronteranno la prima prova scritta dell’esame di maturità: il tema di italiano. Sei ore a disposizione e sette tracce tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Come da tradizione, nelle ultime settimane è esploso il “toto-tracce”. Quest’anno, però, c’è una novità: l’Intelligenza artificiale è diventata una delle principali alleate dei maturandi, utilizzata per individuare possibili argomenti e ricorrenze che potrebbero orientare le scelte del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra i temi più accreditati figura proprio l’Ai, ormai al centro del dibattito pubblico per le sue implicazioni etiche, economiche e sociali. Tra le ricorrenze storiche, invece, spiccano i quarant’anni dal disastro nucleare di Chernobyl, un tema che potrebbe intrecciarsi con le attuali tensioni geopolitiche e con il dibattito sulla sicurezza energetica.

Non mancano poi argomenti di stretta attualità. Tra quelli più citati dagli studenti figurano il rapporto tra giovani e social network, anche alla luce delle recenti discussioni internazionali sulle limitazioni all’accesso per i minori e le conseguenze dell’uso delle piattaforme digitali sulla salute mentale delle nuove generazioni. Restano sempre in corsa gli evergreen dell’esame di Stato: cambiamento climatico, sostenibilità ambientale e transizione ecologica, così come i temi legati alla cittadinanza e alla storia della Repubblica che quest’anno ha spento 80 candeline. Tra le ricorrenze dell’anno trova spazio anche l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, figura simbolo della spiritualità e del dialogo con il creato. Da non scartare l’ipotesi della Rivoluzione Industriale agganciando tale tematica ai tempi moderni considerando i tanti progressi in atto in campo tecnologico che stanno avendo un forte impatto anche sul mondo del lavoro. Per quanto riguarda l’analisi del testo, gli occhi sono puntati sui grandi autori della letteratura italiana. Tra i nomi più gettonati figurano Gabriele D’Annunzio e Giosuè Carducci, assenti da diversi anni dalle prove ministeriali. Attenzione anche a Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura, la cui eventuale presenza rappresenterebbe una novità significativa. Come sempre, però, ogni previsione è destinata a scontrarsi con l’imprevedibilità del Ministero. E se il toto-tracce impazza sul web, la certezza arriverà soltanto domani mattina, quando le buste digitali saranno aperte in tutte le scuole d’Italia.