Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto ed ottenuto la mediazione e l’intervento del sindaco di Benevento Clemente Mastella per bloccare la procedura di licenziamento per 14 dipendenti della Microgame, l’Azienda del gaming on line che opera in Contrada Olivola del capoluogo e che nei giorni scorsi aveva annunciato l’avvio della procedura prevista dalla legge in casi del genere. Stamani a Palazzo Mosti nella Sala Giunta il Sindaco Clemente Mastella ha ricevuto le rappresentanze sindacali del personale che opera nell’Azienda prospettando al primo cittadino innanzitutto lo stupore per una misura assunta dal management aziendale.
Presenti il consigliere comunale Antonio Picariello, Luciano Valle (segretario generale Cgil Benevento), Massimiliano Guglielmi (segretario generale Fiom Benevento e Campania), Pietro Politano (segreteria Fiom Benevento) e Marialaura Ascione (delegata aziendale Fiom). Secondo i Sindacati la misura sarebbe immotivata in quanto il fatturato di Microgame è più che sufficiente a garantire i livelli occupazionali e ad assicurare bilanci in attivo sul lungo termine. Insomma l’Azienda è florida e perché allora procedere a licenziamento? Mastella ha accolto con favore la iniziativa sindacale ed ha auspicato il rientro della misura di licenziamento. Intanto si è appreso che presso Confindustria Benevento si svolgerà venerdì una apposita riunione, presente l’Azienda, per un tentativo di ricomposizione della vertenza.
Il primo cittadino ha sottolineato come la procedura di licenziamento ai danni di 14 dipendenti di Microgame non convince affatto: “Da ex ministro del Lavoro trovo inadeguati e con profili procedurali presumibilmente di dubbia legittimità queste espulsioni dal circuito occupazionale. Ne chiedo il ritiro. Come mi hanno spiegato quest’oggi i rappresentanti di Fiom Cgil, sono numerosi gli elementi che lasciano perplessi. Innanzitutto il settore del gioco on line non è assolutamente in crisi, al contrario. La Microgame ha vinto recentemente una concessione, tramite una sua controllata, per raccolta di gioco on line. A quanto risulta, avrebbe effettuato nuove assunzioni negli ultimi 24 mesi e i bilanci non sarebbero in perdita. Addirittura tra coloro che perderebbero il lavoro, ci sono persone rientranti nelle ‘categorie protette’. Alla luce di ciò, mi adopererò con ogni mezzo istituzionale affinché questi licenziamenti siano azzerati: l’azienda deve fare dietrofront. In caso contrario, mi rivolgerò all’Agenzia Dogane e Monopoli per segnalare un atteggiamento inaccettabile, anzitutto dal punto di vista etico”.
Guglielmi della Fiom ha sottolineato: “Questa è una società che ha in organico 152 dipendenti. Sono state mandate procedure di licenziamento a ridosso di natale per 14 dipendenti. E’ un settore che non è assolutamente in crisi”. Poi ha aggiunto: “Questi lavoratori sono stati sospesi, messi bin ferie forzate. E’ stato interdetto anche l’accesso agli account aziendali. questa è un’azienda in crescita, bilanci sani. Se alcune attività sono concluse possono essere ricollocati. Noi rifiutiamo queste procedure di licenziamento collettivo. Siamo contrari a queste forme di licenziamento. devono ritirali. questi lavoratori non possono essere scaricati e mandati per strada”.



















