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Benevento- L’Accademia di Santa Sofia è stata protagonista della giornata con un concerto al Teatro Romano nell’ambito delle Giornate nazionali dell’archeologia. La formazione musicale beneventana si è esibita per sensibilizzare il grande pubblico ai valori della tutela del patrimonio archeologico, ma il quintetto d’archi ha anche voluto sancire un ritorno alla normalità anche nel campo della musica d’autore scegliendo come scenario il monumento del Rione Triggio. L’esibizione dell’Accademia, arricchita con la partecipazione del mezzosoprano Marcella Parziale, ha avuto l’appoggio del direttore del Teatro Romano, Ferdinando Creta, che dal 2 giugno, a piccoli passi, sta lavorando con tanti altri soggetti ad un graduale ritorno alla normalità dopo la pandemia che ha visto annullare molti eventi culturali. Dopo la serata della presentazione dei finalisti del Premio Strega, svoltosi venerdi scorso, Creta ha voluto ospitare questa esibizione dell’Accademia e si è dichiarato assai soddisfatto della prestazione del quintetto e del mezzosprano. “Abbiamo potuto ascoltare musica di grande livello questa mattina, è stato offerto al visitatore del teatro un momento magico e sublime. E’ un’atmosfera ideale per far sì che la cultura in tutte le sue accezioni venga goduta pienamente. Un’interazione tra arte e patrimonio culturale quella di oggi, grazie alla bravura dei musicisti”. La grande voglia di ripresa in tutte le attività è la stessa che si respira anche dalle parti del monumento romano, luogo ideale per rappresentazioni di spettacoli, di commedie e tragedie all’aperto, così come lo vollero i Romani che lo costruirono duemila anni fa. “Sono felice della ripresa di queste attività“, ha detto Creta: “I risultati che vediamo sono buoni. Dal 2 giugno, contiamo già 1000 visitatori. Stiamo lavorando alla programmazione nel prossimo mese di luglio. Ci sarà l’Orchestra filarmonica di Benevento, Città Spettacolo, e forse anche il Bct. Noi con la Scabec vogliamo anche riproporre Benevento Città Teatro“.