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Benevento – Gioielli in vetrina o zavorre insostenibili nell’immediato futuro. L’etichetta da affibbiare ai big giallorossi varia a seconda del punto d’osservazione. Oreste Vigorito di recente ha tracciato la linea da seguire, una linea che “non prevede alcun ‘Ronaldo'” ma un progetto basato sulla crescita graduale di giovani emergenti o giocatori in cerca di riscatto. Sembra dunque non esserci spazio per grandi nomi dall’ingaggio insostenibile e inadeguato alla categoria, nonostante i contratti ancora in essere sottoscritti la scorsa estate. 

In un discorso simile spiccano indubbiamente i nomi di Gianluca Lapadula e Kamil Glik, impegnati in un’estate rovente con le rispettive nazionali, il Perù e la Polonia,. Se l’attaccante ha ben figurato nell’ultima uscita contro l’Ecuador e si appresta a vivere le emozioni della Copa America, il difensore centrale il 14 giugno scenderà in campo contro la Slovacchia nel debutto a Euro2020 di San Pietroburgo.

A loro va ad aggiungersi un terzo, Adolfo Gaich, che difenderà i colori dell’Argentina alle Olimpiadi di Tokyo (23 luglio – 8 agosto). Per lui in realtà non c’è alcun contratto in essere con il Benevento, che aveva l’opzione per allungare il prestito di un anno dal Cska in caso di salvezza, ipotesi che non ha trovato compimento. Ciò che lo accomuna ai compagni, tuttavia, pare essere l’interessamento del Bologna, che sta effettuando sondaggi puntando la lente d’ingrandimento proprio sul Sannio e soffermandosi dunque sui tre in questione. 

Anche se nessuno di loro ha voluto rilasciare dichiarazioni nette sul futuro nascondendosi dietro la diplomazia, è chiaro che una volta posata nel cassetto la divisa della Nazionale sarà tempo di effettuare serie riflessioni. Qualche ora fa è stato Glik a sviare le domande sul tema dal ritiro della Polonia: “Non ho mai pensato all’Europeo come a una vetrina, penso solo a fare bene, solo dopo mi occuperò delle vicende legate al Benevento. La retrocessione non ha cambiato il mio modo di approcciarmi a questa manifestazione”, ha dichiarato. Insomma, se Mihajlovic lo chiamerà, ci penserà a tempo debito. La Strega intanto attende di conoscere che direzione prenderà il suo cammino, legato a due questioni strettamente connesse tra loro: la scelta dell’allenatore e il mercato in uscita. Un rebus da decifrare il prima possibile.