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Benevento – Vittoria pesantissima per il Benevento di Filippo Inzaghi che ha battuto anche il Crotone al Ciro Vigorito. Di seguito le pagelle dei giallorossi, giunti all’ottavo successo in campionato.

Montipò 6,5: Come al solito sono pochi i palloni che transitano dalle sue parti, ma il lavoro nelle uscite è sempre ineccepibile. Nel finale mantiene la freddezza su un paio di situazioni potenzialmente pericolose.

Maggio 7: Capisce che può essere uno snodo cruciale e fin dal primo minuto si comporta da leader sia tecnico che emotivo. Trascina i suoi verso un’altra grande impresa con chiusure perfette e anticipi puntuali. Nel finale serve anche un assist prelibato a Coda che sciupa calciando addosso a Cordaz.

Gyamfi 7: C’era forte curiosità nel vederlo in una veste inedita qual è quella di difensore centrale, la risposta è da applausi. Non sbaglia praticamente nulla e si mostra attento in ogni lettura dando man forte ad Antei.

Antei 7,5: Dominante. Simy, attaccante temibilissimo, non riesce a toccare un pallone giocabile. Il tempismo è sempre quello giusto, difficile trovare una sbavatura. Francobolla il nigeriano in ogni zona del campo.

Letizia 7: Quando sbaglierà una diagonale difensiva saremo pronti a rimarcarlo, ma finora la sua stagione può definirsi perfetta. Cliente terribile, Junior Messias, ma tiene botta. E nel primo tempo con un anticipo su Crociata mette a segno una giocata decisiva. 

Insigne 5,5: Parte a destra nel 4-3-3 varato da Inzaghi per l’occasione, ma non sempre mostra lucidità. Il cambio di passo c’è, ma quel contropiede a inizio ripresa grida vendetta, almeno sul piano personale. In alleggerimento perde un paio di palloni sanguinosi.  (8’st Tello 6,5: Mette la firma sull’assist per il gran gol di Improta, ma il suo ingresso dà sostanza e velocità alla manovra).

Hetemaj 6,5: Il classico ‘uomo-ovunque’. A centrocampo lavora per due, recupera palloni e spezza il gioco avversario affidandosi a due compagni della caratura di Schiattarella e Viola per la giocata. Un mastino.

Schiattarella 7: Interdizione, verticalizzazioni, virtuosismi. Un giocatore completo, poco altro da aggiungere. Il suo utilizzo consente a Inzaghi di poter contare su un elemento in grado di creare gioco e dare fastidio al possesso avversario. Esce tra gli applausi. Più che meritati.  (27’st Improta 6,5: Un altro gol nel finale certifica la sua importanza quando gli avversari sono stanchi. Incontenibile nelle sgroppate, utilissimo nel far rifiatare la squadra in un momento decisivo).

Viola 7,5: C’è la sua firma sull’episodio che sblocca la gara già in avvio. Conquista il rigore e poi lo trasforma sotto la Sud. Poi, però, si rimbocca ulteriormente le maniche e lotta con audacia su ogni pallone da mezzala sinistra dispensando giocate utili alla gestione del ritmo-partita.

Sau 6: Limitare la valutazione della sua partita alla fase offensiva sarebbe delittuoso. Grande sacrificio da parte sua nel ripiegamento su Messias e Crociata, bravo nello stringere i denti in attesa del colpo di genio. Che arriva quando Spolli, però, lo ‘mura’ in scivolata. (21’st Armenteros 5,5: Non entra benissimo, ma guai non ne combina. Anzi, sfiora la marcatura personale prima del raddoppio di Improta. E in fondo va bene ugualmente)

Coda 5,5: Analizzando a fondo la partita ci si rende conto che nelle dinamiche di gioco un attaccante così è manna dal cielo per qualsiasi allenatore, ma Hispanico continua a mostrare problemi nell’uno contro uno col portiere avversario. L’occasione fallita nel finale poteva costar cara, per fortuna ci ha pensato poi Improta a chiudere i conti.

All. Inzaghi 7: Cambia pelle al Benevento e ha ancora una volta ragione. Fa pretattica sulel condizioni di Tuia, ma Gyamfi non delude e ricambia la fiducia con una grandissima prestazione da centrale difensivo. La Strega è famelica, sa variare gioco e supera un altro test contro l’avversaria peggiore sul piano della qualità. Solo complimenti.