Tempo di lettura: 4 minuti

E Mastella gongola. Quello che si presentava come un atto a lui ostile, la presentazione della mozione di sfiducia, si è trasformato in una “rissa” tra le due anime dell’opposizione consiliare a palazzo Mosti.

A seguito della nota stampa (leggi qui) con cui le consigliere comunali del Movimento Cinque Stelle commentavano polemicamente le decisioni assunte dalla direzione provinciale del Pd ieri sera, arriva la replica dei consiglieri d’orbita ‘piddina’. 

Si legge nella dichiarazione firmata da Francesco De Pierro, Raffaele Del Vecchio, Cosimo Lepore. Marialetizia Varricchio, Floriana Fioretti.

“Esattamente come se gli anni passati in Consiglio comunale fossero trascorsi invano, i 5 stelle continuano a vestirsi di populismo magari provando a cavalcare per l’ennesima volta un rigurgito di antipolitica.

L’attacco sconsiderato a cui è stata sottoposta la decisione della direzione PD svoltasi ieri, dopo le giornate di continui affondi rivolti ai consiglieri e al gruppo dirigente del Partito Democratico, dimostrano l’incapacità non solo politica ma anche istituzionale che caratterizza alcuni interlocutori.

Nella nota diffusa da Mollica e Farese, le due rappresentanti grilline accusano i consiglieri del PD di voler avallare il mandato amministrativo della Giunta Mastella. Sembra che a niente valga essersi candidati in contrapposizione a quel progetto, aver speso anni di energie e risorse per opporsi a questa visione di città, non aver mai assicurato un solo voto a questa compagine di governo, ora che hanno scoperto la rilevanza dei numeri pretendono come atto dovuto il supporto proprio del Pd.

Secondo le teorie delle due pentastellate, i consiglieri democratici avrebbero dovuto apporre anche la propria firma in calce al documento della sfiducia presentato – a voler esser buoni – in maniera del tutto irrituale e chi non l’avesse aggiunta si sarebbe tacciato di “alto tradimento”.

Viene da sé – ci sia consentito – che questa miope visione della politica e delle leggi che regolano il funzionamento degli enti testimonia una gratuita altezzosità ed autorefenzialità politica assolutamente intollerabile ed irricevibile che denota un becero tentativo di dare “lezioncine” senza un briciolo di esperienza politico amministrativa e soprattutto di deontologia politica, sempreché esista ancora!

A ciò si aggiunga che le due rappresentanti M5S hanno evidentemente dimenticato (o fingono di aver dimenticato) che  Mastella ha vinto le elezioni 2016, per intenderci quelle in cui l’elettorato dei 5 stelle al secondo turno lo premiò eleggendolo Sindaco della città …. riconoscere questa evidenza è la base della democrazia.

I sottoscritti Consiglieri comunali ribadiscono al netto delle farneticazioni e delle illazioni quotidiane che su di essi gravano, che il loro ruolo di opposizione continuerà ad essere portato avanti con la convinzione e la serietà che li contraddistingue. Per fare opposizione in modo serio e costruttivo non serve inviare in modo isterico, un giorno si e l’altro pure, comunicati stampa per cercare di affermare la propria esistenza in vita sul piano politico o addirittura – in questo caso – sbilanciarsi a tal punto da presentare una mozione di sfiducia senza un benché minimo ragionamento metodologico e di condivisione.

Se Mastella non dovesse avere i numeri in Consiglio, come chiarito in tutte le sedi e da tutti i rappresentanti del PD, il sindaco sarà sfiduciato indipendentemente dalla sua volontà…e da quella dei 5 stelle.

Siamo amministratori di questa città, ne conosciamo le necessità ed i bisogni ed abbiamo l’ambizione di sostituire questa amministrazione avversandola a viso aperto, senza però venir mai meno alle prerogative istituzionali e di etica, da sempre baluardo del nostro agire politico. Non è chiaro quale sia lo scenario auspicato da Mollica e Farese. Forse, un passo indietro della politica? Lo facciano loro se lo ritengono utile, noi del PD continueremo la nostra azione politica, di opposizione all’amministrazione comunale nell’interesse della città.

 Auguriamo ai 5 Stelle di riuscire nei propri intendimenti, magari lavorando di più e meglio di quanto fatto finora, con la consapevolezza – a noi lapalissiana – che l’arroganza è da combattere sia quando caratterizza la maggioranza che quando infiamma l’opposizione. Di talché, siamo fermamente convinti che il rispetto reciproco sia la base imprescindibile per avviare percorsi di condivisione politica ma se i presupposti sono tali, probabilmente non si farà lunga strada”.