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Esulta la segreteria provinciale del Pd sannita che commenta le decisioni (leggi qui) assunte dalla Commissione di Garanzia Nazionale con una nota stampa dal titolo eloquente: “C’era un giudice farlocco a Napoli, c’è il giudice a Roma”.

“Facendo seguito alla propria Deliberazione n. 16 del 22.07.2021, – inizia la nota – la Commissione Nazionale di Garanzia, con atto del 27/07/2021, trasmesso alla Segreteria Nazionale in data 28/07, ha confermato la «decadenza di Rossano Insogna dalla carica di Presidente e componente dell’Assemblea provinciale del PD di Benevento, così come da qualsiasi altra carica eventualmente ricoperta, ad ogni livello».

Allo stesso tempo, la CNG ha altresì dichiarato «la decadenza di Carlo Alberto Aldi, Mario Landolfi e Giovanni Moriello dalla carica di componenti dell’Assemblea provinciale del DP di Benevento, così come da qualsiasi altra carica eventualmente ricoperta, ad ogni livello».

La medesima Delibera della CNG conferma, infine, che delle anzidette decadenze avevano già regolarmente preso atto i preposti organismi Sanniti del PD.

Accogliendo, pertanto, l’invito in tal senso formulato dalla CNG, il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, con proprio atto di cui al Prot. n. 24/2021 del 04 Agosto, ha provveduto alla nomina di un commissario ad acta con le «funzioni proprie di presidente pro tempore dell’Assemblea provinciale del PD di Benevento e con il precipuo compito di convocare con ogni consentita urgenza l’organismo, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente dell’Assemblea medesima».

In precedenza, la stessa Commissione Nazionale di Garanzia, con Delibera n. 15 del 16.07.2021, aveva «dichiarato la nullità insanabile della composizione della Commissione Regionale di Garanzia della Campania e la sua formale decadenza».

Dopo il ricorso presentato dall’ex presidente Insogna (ed altri) in data 07 giugno 2021, avevamo invitato Tutti ad attendere che i competenti organi statutari si esprimessero, evitando di cadere in proclami  dagli infondati toni trionfalistici ed ultimativi.

Non perché potessimo vantare facoltà divinatorie, certi però dell’assoluta correttezza, trasparenza e rigore nella gestione del partito.

Alcuni, purtroppo anche tra gli organi di informazione, hanno invece preferito lasciar passare la «narrazione» che taluni esponenti della minoranza PD, da tempo passati armi e bagagli con Mastella, fossero delle educande perseguitate dalla protervia della maggioranza, peraltro amplissima, del partito.

I fatti politici, partitici, regolamentari e statutari si sono curati di dimostrare che le (goffe e presunte) vittime erano in verità gli aggressori.

La linea politica democraticamente stabilita più volte dagli organismi cittadini e provinciali del PD con larghissime maggioranze, e che sarà ribadita nella prossima Assemblea post ferragostana, dovrà essere rispettata, com’è naturale obbligo in qualsiasi partito, da ogni iscritto, simpatizzante e sostenitore del Partito Democratico.

Diversamente, sarà l’ennesima dimostrazione del continuo pretesto da parte di alcuni (pochi) di proseguire oltre ogni ragionevole limite uno scontro che, a questo punto, sarebbe esterno alla Comunità del PD e condotto in spregio degli interessi e del bene della città di Benevento”.