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Si è tenuta presso Palazzo Paolo V a Benevento, la presentazione ufficiale dei candidati del Sannio per la lista PER – Campanile Presidente alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre. In un clima partecipato e attento, Luisa Sannino e Alfonso Verrillo hanno illustrato le ragioni della loro candidatura e le priorità di un progetto politico che intende riportare al centro le esigenze reali della comunità sannita e delle aree interne.

“Il nostro è un progetto che nasce e cresce vicino alle persone, nelle strade, nelle famiglie, nelle comunità che ogni giorno affrontano problemi concreti. – così hanno dichiarato i candidati Sannino e Verrillo – Le aree interne, come il Sannio, hanno bisogno di una politica che ascolta e che agisce: per questo mettiamo al centro tre priorità assolute — sanità, welfare e trasporti. La sanità territoriale va ricostruita e rafforzata, il welfare deve tornare ad essere una rete vera di sostegno per le fragilità, e i trasporti devono smettere di essere un ostacolo alla vita quotidiana di chi studia, lavora e si cura. Il nostro impegno nasce da qui: riportare dignità, servizi e opportunità alle comunità troppo a lungo ignorate”.

Le parole dei due candidati si inseriscono perfettamente nella visione espressa dal candidato presidente Nicola Campanile, che da settimane richiama con fermezza la necessità di guardare in faccia la realtà della Campania e avviare un cambiamento radicale nella gestione dei servizi essenziali.

È in questo solco che Campanile ha ribadito la sua posizione: La nostra Regione si sta spopolando: giovani in fuga, natalità in caduta e servizi sempre più deboli. È inutile fare demagogia: la sanità campana soffre da anni per la cattiva politica, con la minor spesa pubblica per i servizi essenziali e un ricorso crescente alle prestazioni private accreditate. Nelle aree interne la privazione del diritto alla mobilità, al lavoro e allo studio è ormai considerata ‘normale’, ma questo è inaccettabile. Serve un vero investimento, un autentico cambio di rotta e una classe politica che non consideri più la salute e i servizi come una longa manus, ma come pilastri imprescindibili per il futuro della Campania”.