“Chiediamo immediatamente chiarezza su quanto accaduto ieri alla mensa scolastica della Sant’Angelo a Sasso. I genitori hanno denunciato disagi e problematiche gravi, come ritardi nel servizio, pasti non sufficienti e una gestione non idonea. È inaccettabile che i bambini debbano attendere tanto tempo rispetto all’orario prefissato per mangiare a scuola o che si registrino problematiche gravi come quelle segnalate dai genitori.
Per questo abbiamo richiesto la convocazione urgente della commissione consiliare Istruzione con l’audizione del delegato Marcello Palladino e del dirigente al ramo. È necessario verificare quanto denunciato dai genitori e intervenire con la massima urgenza per garantire un servizio sicuro ed efficiente alla comunità scolastica”.
Lo dichiarano i consiglieri comunali del Partito Democratico Francesco Farese, Maria Letizia Varricchio, Giovanni De Lorenzo, Floriana Fioretti, e Raffaele De Longis.
Sulla vicenda è intervenuto anche Gerardo Giorgione, consigliere comunale di Benevento e Commissario Cittadino di Forza Italia: “Le segnalazioni giunte da alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo Sant’Angelo a Sasso, plesso centrale di via Pascoli, non possono e non devono essere ignorate” scrive in merito alla denuncia avanzata dalla madre di un alunno in merito a presunti disservizi nella mensa scolastica. “Da quanto riportato – afferma Giorgione – emergono ritardi ricorrenti nella somministrazione dei pasti, carenze nelle porzioni e modalità di distribuzione che, se confermate, risultano inaccettabili, soprattutto perché riguardano bambini in età scolare e un servizio per il quale le famiglie pagano regolarmente. La questione va affrontata con serietà e senza polemiche, ma con la dovuta attenzione istituzionale. Non si tratta di alimentare scontri o accuse preventive, – continua Giorgione – ma di garantire trasparenza, controlli e risposte chiare. Il servizio mensa è parte integrante del percorso scolastico e incide direttamente sul benessere dei più piccoli”. Giorgione chiede quindi che vengano chiariti i motivi dei continui ritardi, le modalità di gestione delle emergenze, le responsabilità lungo la filiera del servizio e le eventuali forme di tutela per le famiglie coinvolte. “È doveroso capire cosa non ha funzionato e soprattutto evitare che episodi simili possano ripetersi. Come comunità stiamo vivendo un momento delicato – conclude Giorgione – ed è fondamentale che le istituzioni dimostrino attenzione concreta verso i cittadini. I bambini devono essere messi al primo posto: garantire loro un pasto adeguato, sicuro e puntuale non è un favore, ma un preciso dovere”.
Disservizi alla mensa scolastica: “Porzioni ridotte, ritardi e pasti riciclati”




















