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Svolta nel processo per droga a carico di Andrea I., 33enne di Moiano. La Corte d’Appello di Napoli ha infatti ridimensionato la condanna emessa in primo grado dal GIP del Tribunale di Benevento, riqualificando il reato e concedendo i benefici di legge.

L’uomo era finito sotto processo in relazione a fatti accertati il 6 ottobre 2022, quando i carabinieri avevano sequestrato circa 9,4 chilogrammi di marijuana nel territorio di Moiano. In primo grado, a seguito di rito abbreviato, era stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione e 4mila euro di multa, senza sospensione della pena.

I giudici della Sesta Sezione Penale hanno ora riqualificato il fatto nell’ipotesi di lieve entità (comma 5), ritenendo quindi meno grave la condotta contestata. Di conseguenza, la pena è stata ridotta a 1 anno e 2 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa, con il riconoscimento della sospensione condizionale della pena e della non menzione. Una decisione che modifica in maniera sostanziale il quadro sanzionatorio per l’imputato, che potrà così evitare conseguenze immediate sul piano detentivo.

Nel corso del giudizio di Appello, la difesa – rappresentata dall’avvocato Teresa Meccariello – aveva chiesto in via principale l’assoluzione, sostenendo l’assenza di prova certa sulla riconducibilità della sostanza e, comunque, la non configurabilità del reato. In subordine, era stata sollecitata la riqualificazione del fatto, evidenziando come gran parte del materiale sequestrato fosse in stato di deterioramento, nonché l’assenza di elementi tipici dell’attività di spaccio, come bilancini, confezionamento o disponibilità di denaro. Aspetti che la Corte ha in parte recepito, riconoscendo la minore gravità della condotta e riformando la sentenza di primo grado.