“Una comunità che mi ha dato l’onore di rappresentarla”. Due mesi dopo quelle parole, Umberto Del Basso De Caro lascia il Consiglio comunale di Castelfranco in Miscano.
L’ex parlamentare e ras del Partito Democratico sannita, ha infatti rassegnato le dimissioni dall’incarico conquistato alle elezioni amministrative, chiudendo dopo poche settimane un’esperienza che lui stesso aveva definito una “testimonianza” politica.
La scelta riporta inevitabilmente alla nota diffusa all’indomani del voto, con cui Del Basso De Caro respingeva le critiche e rivendicava il proprio impegno nel piccolo centro del Fortore. “Non mi sento affatto umiliato per aver consentito alla piccola comunità che mi ha dato l’onore di rappresentarla di delegarmi ad interessarmi del bene comune. Spero di essere all’altezza del compito”, scriveva, spiegando che la candidatura era nata “con spirito di servizio” per garantire un’autentica dialettica democratica e non, come sostenuto da alcuni, per preparare una scalata alla Rocca dei Rettori.
Oggi, a distanza di appena due mesi, arriva invece la decisione di lasciare il seggio. Una scelta che, al di là delle motivazioni, lascia aperto un interrogativo politico: ha avuto davvero senso chiedere il voto ai cittadini di Castelfranco in Miscano, polemizzare rispetto a chi già anticipò che sarebbe andata a finire così, per poi abbandonare il Consiglio comunale dopo appena due mesi?




















