“Leggo che il Partito Democratico di Castel Volturno avrebbe già escluso la possibilità di sostenere una mia candidatura alle prossime elezioni comunali. C’è però un particolare non proprio secondario: non ho mai annunciato la mia candidatura a sindaco”.
Interviene così Anastasia Petrella, consigliera comunale e già candidata sindaco alle amministrative del 2024, nel dibattito politico che nelle ultime settimane si è aperto a Castel Volturno in vista del prossimo appuntamento elettorale.
“Mi sorprende che qualcuno senta già la necessità di stabilire candidature, sostegni e veti. Proprio prima dei temi. E sorprende ancora di più quando la posizione, assolutamente legittima, di una singola forza politica sembra voler assumere il valore di una decisione riferibile a un campo molto più ampio. Ogni partito, forza civica e realtà politica è perfettamente in grado di parlare per sé e di compiere le proprie scelte quando lo riterrà opportuno”.
Petrella interviene anche sulle valutazioni espresse rispetto al ruolo svolto dalla minoranza durante la consiliatura, rivendicando l’attività portata avanti in Consiglio comunale insieme agli altri esponenti dell’opposizione.
“Su questo preferisco lasciare parlare i fatti. Abbiamo esercitato attività di controllo e portato in Aula problemi concreti che riguardavano la vita della città: dagli allagamenti alle condizioni delle scuole e dei parchi, dalle criticità nella raccolta dei rifiuti e nella cura del verde pubblico alla battaglia contro il CPR, fino alle proposte per migliorare la vivibilità del territorio”.
La consigliera richiama anche quanto avvenuto lo scorso 30 gennaio, quando, insieme ai consiglieri Nicola Oliva e Antonio Portaro, sottoscrisse una richiesta formale di convocazione del Consiglio comunale in seguito alle vicende giudiziarie che coinvolgevano il sindaco e alcuni amministratori.
“Ritenevamo che una questione politica e istituzionale di quella portata dovesse essere affrontata nella sede deputata a rappresentare i cittadini. Abbiamo poi contestato pubblicamente la decisione di dichiarare quella richiesta improcedibile. Si può non condividere ciò che abbiamo fatto, le nostre posizioni o il modo in cui abbiamo interpretato l’opposizione. È normale in politica. È più difficile sostenere che quell’opposizione non sia esistita. Gli atti sono pubblici e verificabili”.
Petrella torna quindi sull’esperienza delle amministrative del 2024, quando la coalizione da lei guidata raggiunse il ballottaggio.
“Ho avuto l’onore di raccogliere, insieme alla coalizione che rappresentavo, la fiducia di una parte importante della città. Non considero quel consenso una rendita di posizione e tantomeno un’investitura permanente. Lo considero una responsabilità”.
Per la consigliera, il confronto politico deve ora spostarsi dai possibili schieramenti ai problemi e alle prospettive di Castel Volturno.
“Oggi mi interessa molto di più discutere di ciò che Castel Volturno dovrà diventare. Delle condizioni delle scuole e degli spazi pubblici, della cura del verde, della Domiziana e della mobilità, della tutela della costa e del risanamento ambientale, dello sviluppo turistico ed economico, della sicurezza, dei servizi e della qualità della vita. Sono questi i temi sui quali dobbiamo essere capaci di costruire un confronto serio e aperto anche a chi parte da posizioni differenti”.
“Il percorso che abbiamo iniziato – conclude Petrella – ha questo obiettivo: non distribuire candidature e non mettere insieme sigle contro qualcuno, ma costruire una proposta per Castel Volturno. La città ha già attraversato troppi scossoni per permettersi una politica fatta di veti e contrapposizioni anticipate. Servono lucidità, responsabilità e capacità di confronto. Per parlare dei nomi c’è tempo. Per occuparci di Castel Volturno, invece, ne abbiamo già perso abbastanza”.


















