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Ha esploso un colpo d’arma da fuoco a vuoto, poi si è impossessato del borsello al cui interno c’erano le chiavi della filiale di una banca. E’ avvenuto la scorsa notte a Lusciano, in provincia di Caserta dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 49 anni per la violenta rapina ai danni di un 52enne impiegato di un istituto bancario di Melito di Napoli.
Tra i due c’è stata anche una colluttazione, con il 49enne che è riuscito a fuggire con il bottino a bordo di una Punto grigia condotta da un complice (non ancora identificato), e l’impiegato di banca che ha riportato una lieve ferita lacero-contusa al capo, medicata sul posto dal personale del 118. I carabinieri della Compagnia di Aversa e della Stazione di Parete sono intervenuti a casa della vittima, che ha sporto denuncia, avviando subito le indagini. Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private e le dichiarazioni di un testimone, ed è stata così individuata l’auto usata per il raid. Dalla targa i carabinieri sono risaliti al proprietario, che era proprio il 49enne, raggiunto poco dopo nella sua abitazione di Casandrino (Napoli) e arrestato. I carabinieri hanno ritrovato e sequestrato a casa del 49enne gli indumenti utilizzati durante il colpo, il borsello sottratto alla vittima, una pistola scacciacani calibro 8 mm e una scatola contenente 35 cartucce calibro 6,35 (marca Federal). Nel cortile c’era anche la Punto grigia, che è stata sequestrata.
Il 49enne, condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere, risponde di rapina in concorso, porto abusivo di armi, detenzione abusiva di munizionamento, minaccia in concorso.