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Caserta – Lo stato disastroso in cui versano le arterie comunali stanno mettendo a dura prova non solo gli automobilisti casertani ma anche coloro che dai comuni limitrofi si recano tutti i giorni per lavoro nella città capoluogo. Dopo la lettera ufficiale ricevuta da Antonio Ciontoli, suo consigliere di maggioranza, il sindaco Carlo Marino ha avuto un altro invito, stavolta dal collega sindaco di Dragoni.

Il tratto di via San Leucio non può più rimanere così pieno di buche e trappole per gli automobilisti! Faccio appello al senso di responsabilità e all’amore per la sua città del sindaco di Caserta, Carlo Marino, affinché venga finalmente ripristinato e ridata dignità al tratto di strada di via San Leucio che, dal semaforo nei pressi del Liceo Artistico, conduce all’imbocco della variante”.

Così Silvio Lavornia in una missiva che ha il tono di un accorato appello al collega casertano.

Sono anni ormai che quel pezzo di strada è diventato pieno di buche – continua il primo cittadino di Dragoni – che si trasformano in voragini quando piove un po’ più del dovuto, con avvallamenti ed un manto stradale disconnesso che, nell’ultima settimana, si è trasformato in un campo minato per gli automobilisti che provengono dall’Alto Casertano e che, ogni mattina, devono percorrere quel relitto per raggiungere il posto di lavoro”.

Effettivamente, via San Leucio è un vero e proprio percorso a ostacoli che mette a dura prova la sicurezza di automobilisti e autovetture.

Mi faccio portavoce anche dei sindaci e dei residenti dei comuni di questa parte di Terra di Lavoro che quotidianamente sono costretti a transitare su quella arteria di competenza del Comune di Caserta per chiedere al collega primo cittadino Marino, che so per certo che ascolterà e raccoglierà questa mia sollecitazione conoscendo la sua serietà, di riparare una volta e per sempre quel tratto stradale senza ricorrere a rattoppi che, alla prossima pioggia, si trasformeranno in ulteriori buche e trappole per le nostre automobili. È, quel pezzo di via San Leucio, anche uno degli accessi alla città capoluogo della nostra provincia, e per questo non è certamente un buon biglietto da visita, anzi!”, conclude Silvio Lavornia.