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Stavano cenando, forse avevano alzato un po’ il gomito, c’è stata qualche parola di troppo e così in un istante si è consumata la tragedia. Un omicidio quasi inspiegabile quello avvenuto in una casa del parco “Le Anfore” di Castel Volturno, dove un 43enne che non ha mai avuto problemi con la giustizia, si è improvvisamente trasformato in omicida; la vittima era un suo amico di lunga data, il 37enne Augusto Grillo; entrambi originari di Giugliano in Campania. Ai carabinieri del Reparto Operativo di Mondragone, l’uomo (da tempo risulta domiciliato a Castel Volturno), non ha saputo fornire una spiegazione plausibile; era molto scosso, quasi incredulo dell’epilogo drammatico che aveva assunto il diverbio, una lite quasi normale tra due amici che si conoscono da tempo. In un raptus, il 43enne ha colpito al petto l’amico con un coltello da cucina; uno, forse due fendenti, poi ha capito che la situazione gli era sfuggita di mano, e ha così caricato la vittima in auto e l’ha portata alla clinica Pineta Grande, dove l’ha scaricata davanti al Pronto soccorso ormai morente.