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“C’è un ambulantato abusivo nel centro storico di Napoli che si basa su pratiche moleste, come la vendita insistente di cornetti portafortuna, amuleti, calzini o perfino il lancio del sale. I turisti sono le vere vittime perché, oltre a un contatto fisico invadente, subiscono una martellante richiesta di denaro che molti, loro malgrado, sono costretti a sborsare, con cifre che oscillano tra i 20 e i 60 euro”.
Questa la denuncia rilasciata pochi giorni fa ad Anteprima24 da Germana Falibretti, presidente dell’associazione Artigianà, che si occupa della tutela dell’artigianato e del commercio autentico napoletano contro la contraffazione e l’invasione di souvenir di bassa qualità.
E oggi Anteprima24 ha verificato che per un turista passeggiare per le strade del ventre molle della città è davvero un’impresa. Venditori di calzini, amuleti, cornetti rossi e poi il rito della scaramanzia: un tizio “armato” di un pacco di sale comincia a lanciartelo addosso gridando che è contro il malocchio.

Pittoresco, folcloristico, vivace, fino a quando non si eccede. Perché, come ci ha riferito il vertice dell’associazione Artigianà, a volte — per non dire sempre — i turisti sono molestati e quasi costretti a sborsare denaro per stare tranquilli. Altro che offerta libera. Spesso, di fronte a banconote del taglio di 20 e 50 euro, i “questuanti” dicono di non avere il resto e intascano l’intera somma.
Anche per segnalare questo malcostume, l’associazione si è vista costretta a recapitare alle autorità l’ennesimo esposto urgente contro il degrado, l’abusivismo commerciale e la violazione della legalità nel centro storico e nelle aree turistiche di Napoli. Si tratta di un SOS per chiedere un intervento immediato e non più differibile.

Abbiamo constatato che, passeggiando nei Decumani (via dei Tribunali, via San Biagio dei Librai), in piazza San Gaetano ma anche in via Toledo, ci si imbatte di continuo in qualcuno che tenta in tutti i modi di spillare denaro. Anteprima24 è stata fortunata: quelli che abbiamo incontrato, sentendo e accertandosi che fossimo napoletani, non hanno insistito più di tanto. Ma nel nostro giro di ricognizione abbiamo assistito, quando il turista era straniero, a estenuanti richieste e, di fronte all’indecisione, a persone seguite per molti metri nel tentativo di far cedere l’interlocutore e allungare la mano per “l’offerta a piacere”.

Forse una maggiore presenza della Polizia Municipale potrebbe decisamente mettere un freno all’ambulantato molesto, indegno della terza città d’Italia e di una metropoli internazionale come Napoli.