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Si denunciano grave degrado urbano, barriere architettoniche, emergenza igienico-sanitaria da infestazione di blatte e imminente pericolo per la salute e l’incolumità pubblica in via Saverio Altamura e via Pietro Castellino. Un esposto formale e un atto di diffida ad adempiere è stato notificato ai vertici del Comune di Napoli, della Municipalità Vomero-Arenella, dell’Asia, della Polizia Locale e dell’Asl Napoli 1. A firmarlo è l’associazione culturale “A Stile Libero”, guidata dal presidente Francesco Gallo. L’iniziativa nasce “da un dettagliato monitoraggio visivo e documentale effettuato dai componenti dell’associazione lo scorso 18 luglio”, spiegano. A suggerirlo le “pressanti segnalazioni dei residenti del quartiere, stanchi di vivere in condizioni di insicurezza e abbandono”.

L’esposto evidenzierebbe una serie di presunte “violazioni normative che mettono a rischio l’incolumità pubblica”. A partire dai marciapiedi. “Il manto d’asfalto e i cordoli in pietra lavica – afferma una nota dell’associazione – risultano completamente dissestati dalle radici degli alberi. Inoltre, le reti arancioni di plastica (HDPE), originariamente installate come recinzioni provvisorie attorno alle aiuole, sono ormai a terra, distrutte e deteriorate, trasformandosi in una vera e propria trappola da inciampo per i pedoni e violando il Codice della Strada”. Un’altra protesta riguarda “la mancata potatura e la crescita incontrollata di arbusti infestanti”, i quali ridurrebbero “lo spazio dei marciapiedi, costringendo i passanti, in particolare le persone con ridotta capacità motoria, a camminare sulla carreggiata stradale”. Poi due problemi qualificati come emergenze: blatte e rifiuti. “L’accumulo illecito di rifiuti organici e ingombranti nei punti di raccolta, unito all’ostruzione delle caditoie stradali sature di detriti – dichiara “A Stile Libero” -, ha scatenato una massiva proliferazione di blatte (Blatta orientalis e Periplaneta americana), capillarmente visibili anche di giorno, con evidenti rischi epidemiologici per la popolazione”.

Le richieste dell’associazione: disporre un immediato accertamento tecnico urgente e sopralluogo ispettivo; un piano straordinario e radicale di deblattizzazione e disinfestazione da eseguire ad horas; operazioni di diserbo, spollonatura e potatura fitosanitaria, procedendo alla contestuale rimozione e fresatura delle ceppaie occludenti; avviare un piano straordinario di lavaggio, sanificazione e bonifica dell’area cassonetti a cura di Asia,, con contestuale installazione di sistemi di videosorveglianza o presidi della Polizia Locale per la repressione degli illeciti ambientali. Alla diffida è allegato un fascicolo fotografico. A far data dal 23 luglio, “decorso inutlmente il termine assegnato di giorni 15, l’inerzia amministrava verrà interpretata come rifiuto e omissione di atti d’ufficio”. In tal caso, l’associazione si riserva di adire l’Autorità Giudiziaria. “Non si tratta più solo di decoro, ma di salute pubblica e sicurezza dei cittadini – afferma il presidente Francesco Gallo -. La condotta omissiva nella manutenzione del patrimonio demaniale e nella profilassi ambientale non è più tollerabile. Se questo ultimatum scadrà invano, interpreteremo l’inerzia delle istituzioni come un rifiuto formale di atti d’ufficio e adiremo immediatamente l’Autorità Giudiziaria, depositando un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ed esposti alla Corte dei Conti per danno erariale”. Al momento, l’unico riscontro è ci degli uffici della Municipalità Vomero Arenella. Ma è per dichiararsi incompetenti circa la manutenzione, siccome via Altamura e via Pietro Castellino appartengono alla viabilità primaria, di pertinenza dell’amministrazione comunale.