Antonio Conte lascia il Napoli. La notizia ufficiale l’ha data dopo la partita con l’Udinese, presentandosi assieme al presidente De Laurentiis. “A Napoli – ha detto – ho fallito in una cosa, non sono riuscito a compattarvi e senza la compattezza dell’ambiente non si riesce a combattere. Ho visto tanti veleni in giro e quelli che li spargono sono dei falliti. Un mese ha ho chiesto un appuntamento al presidente e gli ho comunicato la mia decisione. Quando non posso cambiare le cose, preferisco chiudere.Ringrazio il presidente che mi ha dato la possibilità di allenare il Napoli al quale auguro tutto il bene, soprattutto per i tifosi”.
De Laurentiis: “Malagò si è preso gatta da pelare, il calcio va rifondato”
“L’ho detto a Giovannino Malagò che si è preso una bella gatta da pelare perché il problema è come rifondare il calcio italiano”. Aurelio De Laurentiis nella conferenza stampa che ufficializza l’addio di Conte allarga il discorso ai problemi dell’intero movimento calcistico italiano. “Quello della della classe arbitrale – dice il presidente del Napoli – non è un problema da nulla e il problema è anche dei rapporti tra la Lega di Serie A che finanzia tutto il sistema calcio e la Federazione e non è un problema da nulla. E potrebbe anche accadere che la Lega Calcio di Serie A decida a un certo punto di fare come in Inghilterra e per facilitare i compiti alla Federazione uscire dalla Federazione stessa”.
“Vi siete dimenticati – aggiunge De Laurentiis – che a un certo punto la A e la B stavano insieme e Lotito si è inventato a un certo punto quel maledetto paracadute? Ma perché noi dobbiamo fare un campionato con la parte a sinistra della classifica e un campionato di retrocessione a destra della classifica? Secondo me è una cosa che non funziona. Guardate il campionato inglese al di là del fatturato, i livelli delle squadre sono estremamente alti. E ci sono delle piccole squadre di piccole città che hanno vinto anche il campionato, ma perché perché investono parecchi milioni di sterline nei calciatori”.
De Laurentiis critica poi anche il sindaco di Napoli. “Immaginate il dover combattere con i sindaci di questa città e scoprire – osserva – che hai un sindaco che non gliene può fregare di meno, perché tra l’altro è pure juventino. Ma ti rendi conto che il sindaco di questa città, dopo che io vinco due scudetti, continua a darmi lo stadio il giorno prima della partita, il giorno della partita e il giorno dopo per pulirglielo? Secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli attributi di ferro come me ha sopportato e ha supportato con fede l’idea del calcio a Napoli. Io ho fatto tanti progetti per il Maradona e ho verificato l’inadeguatezza di una ristrutturazione. Loro se la cantano e se la suonano dicendo che la possono fare. Io gliel’ho detto al presidente della Regione Fico: guarda se tu ti azzardi a dare 200 o più milioni al Comune per rifare il Maradona io non investo più un euro nel Calcio Napoli. Ti prendi questa responsabilità”.
“Io – conclude De Laurentiis – ho trovato un terreno di 38 ettari dove c’è la Kuwait che sta bonificando i suoli. Fra due anni se il sindaco non si mette di traverso posso essere in grado di aver costruito uno stadio da 70 mila posti da me finanziato totalmente”.
“Vi siete dimenticati – aggiunge De Laurentiis – che a un certo punto la A e la B stavano insieme e Lotito si è inventato a un certo punto quel maledetto paracadute? Ma perché noi dobbiamo fare un campionato con la parte a sinistra della classifica e un campionato di retrocessione a destra della classifica? Secondo me è una cosa che non funziona. Guardate il campionato inglese al di là del fatturato, i livelli delle squadre sono estremamente alti. E ci sono delle piccole squadre di piccole città che hanno vinto anche il campionato, ma perché perché investono parecchi milioni di sterline nei calciatori”.
De Laurentiis critica poi anche il sindaco di Napoli. “Immaginate il dover combattere con i sindaci di questa città e scoprire – osserva – che hai un sindaco che non gliene può fregare di meno, perché tra l’altro è pure juventino. Ma ti rendi conto che il sindaco di questa città, dopo che io vinco due scudetti, continua a darmi lo stadio il giorno prima della partita, il giorno della partita e il giorno dopo per pulirglielo? Secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli attributi di ferro come me ha sopportato e ha supportato con fede l’idea del calcio a Napoli. Io ho fatto tanti progetti per il Maradona e ho verificato l’inadeguatezza di una ristrutturazione. Loro se la cantano e se la suonano dicendo che la possono fare. Io gliel’ho detto al presidente della Regione Fico: guarda se tu ti azzardi a dare 200 o più milioni al Comune per rifare il Maradona io non investo più un euro nel Calcio Napoli. Ti prendi questa responsabilità”.
“Io – conclude De Laurentiis – ho trovato un terreno di 38 ettari dove c’è la Kuwait che sta bonificando i suoli. Fra due anni se il sindaco non si mette di traverso posso essere in grado di aver costruito uno stadio da 70 mila posti da me finanziato totalmente”.



















