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Napoli – Rifiutava di attendere il proprio turno e ha sfondato la porta del pronto soccorso, rischiando di colpire una bimba che si trovava dall’altra parte e veniva valutata nel triage. E’ l’ennesima notte di follia andata in scena in un ospedale napoletano. Questa volta la polizia è intervenuta al pronto soccorso del Santobono, al Vomero, dove l’uomo in questione è stato identificato e denunciato. Stando a una prima ricostruzione, nella tarda serata del 31 ottobre l’aggressore è arrivato in ospedale insieme al figlio, valutato in triage con codice verde.

Stanco dell’attesa, ha preteso di superare la fila e alla risposta negativa del personale sanitario ha distrutto una porta e un saturimetro, attrezzatura dal costo di 4-5 mila euro. Il raptus di follia per poco non coinvolgeva anche una bambina che si trovava nella stanza adiacente con gli infermieri e solo per una questione di centimetri non è stata colpita dalla porta distrutta dall’uomo. 

Sulla vicenda interviene il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che riferisce anche di un altro episodio di violenza andato in scena sempre nell’ospedale napoletano: “Ennesima serata di terrore in un ospedale della Campania. Teatro di violenze, questa volta, l’ospedale Santobono di Napoli che, in poche ore, ha dovuto assistere a due episodi incresciosi. Dopo uno scontro fra scooter in via Altamura (Vomero) fra un giovane e un uomo che trasportava anche la moglie e una bimba di tre anni (tutti senza casco stando a quanto riferitoci), i coinvolti si erano recati all’ospedale. Il papà della piccola, come segnalatoci, aveva già aggredito sul posto il ragazzo, innocente dai primi lievi, che aveva comunque deciso di seguire la bimba per accertarsi delle condizioni. Qui è stato raggiunto da parenti e da alcuni amici di famiglia che hanno chiesto spiegazioni all’uomo sul perché dell’aggressione. Quest’ultimo, andato in escandescenza, ha afferrato una scopa mentre il gruppo lasciava il reparto e li ha aggrediti. Si è evitato il peggio solo grazie al tempestivo intervento delle guardie giurate che hanno sedato la rissa e consegnato alla polizia tutte le informazioni necessarie, compresa “l’arma” utilizzata. L’uomo è stato denunciato. Il tutto davanti a tanti bambini terrorizzati”.

Da inizio anno – sottolinea Borrelli – non si contano nemmeno più gli episodi di violenza negli ospedali campani. Personale medico e guardie giurate non sono per niente tutelati, le strutture ospedaliere non garantiscono sempre ambienti sicuri. Portiamo avanti questa battaglia da anni, esprimendo grande solidarietà agli operatori e ai medici vittime di queste violenze. C’è bisogno di maggiore presenza delle forze dell’ordine negli ospedali, c’è bisogno di far sentire la presenza dei tutori della legge. Chiediamo l’installazione di presidi di polizia fissi nei pronto soccorso. Occorre predisporre interventi concreti, o a breve ci ritroveremo a dover commentare una tragedia”.