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Tutto è partito da una denuncia di una cittadina nolana, insospettita dalle richieste di presunti volontari che chiedevano donazioni effettuando il porta-porta, una modalità mai utilizzata dai veri volontari AIL.

L’allarme è stato lanciato dalla Sezione “Bruno Rotoli” di Napoli dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma che a luglio ha pubblicato un avviso ufficiale.

Nelle ultime settimane, in diverse zone della provincia di Napoli, sono stati segnalati soggetti che si presentano presso esercizi commerciali e abitazioni chiedendo denaro a nome dell’associazione.

Secondo quanto ricostruito, i presunti volontari indossano pettorine e mostrano tesserini non ufficiali. Un comportamento fraudolento che configura reato e che, secondo AIL, danneggia sia i cittadini sia l’immagine della Sezione impegnata da anni nel sostegno ai malati di tumori del sangue.

La presidente della Sezione, Valeria Rotoli, figlia del noto ematologo a cui è intitolata la Sezione, ha chiarito: “AIL Napoli non effettua raccolte fondi porta a porta nè presso esercizi commerciali tramite volontari”.

Le uniche raccolte autorizzate avvengono durante le campagne nazionali già molto note: “Stelle di Natale” e “Uova di Pasqua” oppure in eventi pubblici di cui l’Associazione è partner. In quei casi i volontari operano in contesti organizzati e sono riconoscibili.

AIL invita i cittadini a non consegnare denaro e a segnalare immediatamente l’accaduto alle Forze dell’Ordine. È possibile comunicare eventuali episodi poco chiari anche alla Sezione scrivendo a [email protected]` oppure chiamando il `329 766 4222`.

Dietro ogni offerta, ogni adesione, ogni partecipazione ci sono motivazioni e storie personali che meritano di essere tutelati. L’obiettivo è impedire che il valore della solidarietà venga strumentalizzato.