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Da Agnano al Centro Antico, passando per altre strade cittadine. Una raffica di manifesti di antagonisti e collettivi studenteschi sono comparsi stamane sui muri di Napoli. Nel mirino dei contestatori la visita del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara e l’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina. Ai Giochi Invernali, infatti, è annunciata la presenza dell’Ice, la polizia statunitense di controllo dell’immigrazione.

Stanotte sono apparsi su via Vecchia Agnano, per accogliere l’arrivo del Ministro Valditara in visita al Liceo Boccioni – spiega una nota -, dei manifesti del Coordinamento Kaos indirizzati al Ministro. La protesta degli studenti riguarda l’utilizzo dei metal detector fuori gli istituti italiani, messi secondo il ministro per prevenire episodi di violenza all’interno delle classi”. Secondo gli attivisti il metal detector è un “sistema reazionario e non preventivo”. L’invito a Valditara è ad interrogarsi “sul perché delle violenze giovanili”. Un fenomeno rispetto al quale servirebbero “progetti e prevenzione, non metal detector e militarizzazione di piazze e scuole”, dicono gli studenti. La nota dà anche appuntamento al prossimo 14 febbraio. “Noi studenti – anticipano – saremo in piazza anche contro la militarizzazione di piazze e scuole oltre che a difesa dei Centri Sociali come Officina 99 e il Laboratorio Insurgencia. Luoghi di vera controcultura e che aiutano molto di più dei Metal Detector proposti e portati avanti da Valditara”.

Nelle stesse ore, altrettanti manifesti spuntavano in altre zone della città. Sono scritte contro l’Ice, definita dal Laboratorio Insurgencia “la polizia anti-migranti di Trump che da settimane sta seminando il panico a Minneapolis attraverso rastrellamenti”, e quelle che gli attivisti “non hanno timore di bollare come vere e proprie esecuzioni, come quelle di Alex Pretti e Renée Nicole Good“. Le scritte attaccano pure il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Anche Insurgencia rilancia la manifestazione di sabato prossimo a Napoli, rivendicata come iniziativa in difesa “degli spazi di agibilità democratica”.