Napoli e Roma si preparano a uno degli scontri chiave del campionato, ma a fare notizia non è solo la posta in palio: dalla parte giallorossa, Gian Piero Gasperini dovrà fare a meno di Paulo Dybala, fermato da fastidi al ginocchio. L’assenza dell’argentino si aggiunge a una lunga lista di emergenze che da settimane condizionano la formazione della Roma. Alla vigilia del match al Maradona, il tecnico giallorosso prova a stemperare la pressione. “È una gara importante, ma non decisiva per il quarto posto”, spiega Gasperini, sottolineando come la Roma continui a crescere nonostante le difficoltà. “Ci dà fastidio non avere tutti disponibili – aggiunge – perché siamo convinti di essere competitivi quando la rosa è completa. Queste continue assenze ci rallentano un po’”.
Il tecnico giallorosso indica come la squadra stia ancora cercando il salto di qualità necessario per competere stabilmente con le grandi del campionato. “Più che di mentalità, il salto deve essere tecnico. Se i risultati non arrivano negli scontri diretti, è perché c’è ancora qualche differenza che si è assottigliata, ma non annullata”, spiega Gasperini, facendo capire che contro il Napoli servirà il massimo impegno. Sul fronte tattico, la Roma dovrà fare affidamento su Malen in attacco, con Pellegrini e Zaragoza pronti a subentrare dietro di lui, mentre Soule sarà a disposizione ma non al meglio. In difesa, Hermoso resta ai box e Ghilardi prenderà il suo posto, mentre a centrocampo Pisilli affiancherà Cristante.
Dal lato Napoli, Conte punta a sfruttare il fattore campo e la continuità della rosa. Con il Napoli a soli tre punti dalla Roma, la partita assume un valore strategico per consolidare la posizione in classifica e prepararsi alla volata finale. Ma Gasperini, come sempre, non cerca alibi: “Giocare in coppa aiuta – dice – ti permette di confrontarti con altre realtà e migliora la squadra. Preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più”.
Così, Napoli-Roma si preannuncia un test significativo per gli azzurri, mentre la Roma proverà a confermare i segnali di crescita nonostante le assenze chiave.




















