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Napoli – Getta la palla nel campo dei renziani. Ora che si addensano sul partito le nubi di un dialogo con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris il segretario metropolitano Pd, Marco Sarracino accende i riflettori su Italia Viva. “Non si deve chiedere al Pd, così come al centrodestra, se vogliamo sfiduciare o meno il sindaco de Magistris. Oggi con i numeri di Italia Viva si potrebbe sfiduciare il sindaco, sono disposti o meno? La domanda è rivolta al partito sbagliato“.

Nei giorni scorsi, come anticipato da Anteprima24, altri due consiglieri comunali di maggioranza – Gabriele Mundo e Manuela Mirra (Riformisti con de Magistris) – hanno abbracciato il partito di Matteo Renzi, capitanato in Consiglio da Carmine Sgambati. Cinque mesi fa il partito, come ricorda anche Sarracino, presentò sì la mozione di sfiducia, ma allora era risaputo che i numeri per mandare a casa l’ex pm non c’erano. Ora la maggioranza traballa ed anche lo scenario è ben diverso. In questi giorni lo stesso sindaco, con un mandato in scadenza, cerca il dialogo con il Governatore della Campania, ma soprattutto con il partito.

Non pochi i mal di pancia e le critiche su una possibile trattativa di una parte del Pd con de Magistris. “Stiamo lavorando sulle alleanze per le elezioni regionali in Campania – dice Sarracino –  perché non esiste più la vocazione maggioritaria del Pd ed oggi si sta aprendo un nuovo bipolarismo. Oggi lo scenario è cambiato, anche se ricordo che qualche mese fa proprio il Pd ha firmato la mozione di sfiducia“.

Intanto stamattina in un’intervista rilasciata ad Anteprima24 il consigliere comunale Pd, Diego Venanzoni ha annunciato di lasciare il partito perché di fatto “regge de Magistris”, non assume una posizione di opposizione netta al sindaco, ma “preferisce l’ambiguità”. Motivo per cui Venanzoni ha scelto di aderire al gruppo consiliare La Città e di presentarsi alle prossime elezioni regionali in una lista civica a sostegno di Vincenzo De Luca. “Il Pd non è un autobus – afferma Sarracinosu cui si sale quando conviene per poi abbandonarlo alla vigilia delle elezioni, specie quando è più facile essere eletti in qualche lista in cui si spaccia il trasformismo per civismo. Se il Pd ha sbagliato a fare le liste al comune di Napoli in epoche passate, sicuramente non commetterà lo stesso errore nei prossimi appuntamenti. Le scissioni di questi anni dimostrano che per qualcuno che va via ci sono almeno dieci nuove forze che decidono di darci una mano“.

Non tarda ad arrivare la controreplica di Venanzoni. “I veri trasformisti sono quelli che fino a tre mesi fa – dice – non volevano De Luca ricandidato ed allo stesso tempo difendono le intese in città metropolitana di volta in volta. Per quanto mi riguarda, parlano gli atti, gli interventi e la coerenza della linea e degli atteggiamenti assunti sin qui“.

Infine il consiglio: “Ai pochi, per fortuna, piccoli detentori di ogni dogma e verità incontrovertibile, un suggerimento: spogliatevi dei panni di possessori esclusivi di patenti di cultura e superiorità morale. Davvero vi calzano stretti“.