“Questa vicenda tragica, che addolora anche noi, non può essere usata né strumentalizzata per discutere delle questioni che riguardano la riforma della Giustizia”. Lo dichiara, in una nota, il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro, in merito al suicidio dell’ ex vice sindaco di Napoli Sabatino Santangelo. L’ex sindaco era imputato nell’appello ter sulle bonifiche di BagnoliFutura, che prenderà il via il 6 marzo.
“Anche noi pensiamo – sottolinea – che 17 anni siano tanti per giungere a una sentenza definitiva. Ma in questo processo sono state rispettate tutte le norme che sovrintendono al processo penale a tutela dei diritti degli imputati e per l’accertamento dei fatti penalmente rilevanti. Da sempre la magistratura chiede interventi, legislativi e organizzativi, che consentano di ridurre i tempi dei processi”.
“La Procura Generale, dopo una condanna in primo grado, ha impugnato due volte in Cassazione le sentenze di assoluzione della Corte di Appello, ottenendo gli annullamenti”, ricorda il procuratore generale che aggiunge: “Era nostro dovere farlo perché la legge ce lo impone quando se ne ravvisano i presupposti. Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che il notaio Santangelo è morto da innocente, chiunque è imputato in un procedimento penale è un innocente fin quando non ci sia una sentenza definitiva di condanna”, conclude Policastro.
“Anche noi pensiamo – sottolinea – che 17 anni siano tanti per giungere a una sentenza definitiva. Ma in questo processo sono state rispettate tutte le norme che sovrintendono al processo penale a tutela dei diritti degli imputati e per l’accertamento dei fatti penalmente rilevanti. Da sempre la magistratura chiede interventi, legislativi e organizzativi, che consentano di ridurre i tempi dei processi”.
“La Procura Generale, dopo una condanna in primo grado, ha impugnato due volte in Cassazione le sentenze di assoluzione della Corte di Appello, ottenendo gli annullamenti”, ricorda il procuratore generale che aggiunge: “Era nostro dovere farlo perché la legge ce lo impone quando se ne ravvisano i presupposti. Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che il notaio Santangelo è morto da innocente, chiunque è imputato in un procedimento penale è un innocente fin quando non ci sia una sentenza definitiva di condanna”, conclude Policastro.




















