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Napoli – “Mia figlia non si è suicidata” lo ha detto in un’intervista a iNews24.it Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, trovata morta il 13 settembre 2016 dopo anni di umiliazioni dovute video di revenge porn pubblicati su diversi social network e testate giornalistiche online.
 
La mamma ha commentato le indagini per frode processuale riaperte di recente: “Era stata sequestrata una scheda Vodafone insieme all’iPhone e ne hanno restituita una bianca (o vuota ndr) e non quella indicata nei documenti della polizia giudiziaria. Quando ho provato a usarla, non riuscivo ad accedere. Non ci sono più molte foto, la rubrica, non esiste quasi più niente, eppure mia figlia utilizzava quello smartphone da tanti anni. Questa cosa è molto grave e con la perizia tecnica si è risaliti a tutto“.
 
Il fenomeno che ha visto coinvolta Tiziana, non si è mai verificato con nessun’altra persona – ha continuato Maria Teresa Giglio -. Su mia figlia hanno fatto parodie, l’hanno derisa, hanno speculato con merchandising di ogni tipo. Per non parlare dei vip che si sono divertiti, anche donne: alcune sono le peggiori nemiche di altre donne. Quello che ha patito è indicibile“.