E’ stata completato, nell’ospedale Monaldi di Napoli, il sequestro, da parte del Nas di Napoli, della salma del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo vittima di un trapianto di cuore fallito lo scorso 23 dicembre.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere disposto l’esame autoptico su disposizione dei magistrati della VI sezione della Procura di Napoli, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e procuratore aggiunto Antonio Ricci, quest’ultimo presente con in ospedale con il comandante del Nas Alessandro Cisternino.
La salma verrà trasferita nel secondo policlinico in attesa dell’autopsia da parte degli inquirenti: in occasione dell’esame, con l’emissione degli avvisi agli indagati (finora sei quelli scritti nel registro), verrà riformulato il reato che da lesioni colpose gravissime passerà a omicidio colposo.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere disposto l’esame autoptico su disposizione dei magistrati della VI sezione della Procura di Napoli, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e procuratore aggiunto Antonio Ricci, quest’ultimo presente con in ospedale con il comandante del Nas Alessandro Cisternino.
La salma verrà trasferita nel secondo policlinico in attesa dell’autopsia da parte degli inquirenti: in occasione dell’esame, con l’emissione degli avvisi agli indagati (finora sei quelli scritti nel registro), verrà riformulato il reato che da lesioni colpose gravissime passerà a omicidio colposo.
Potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì i funerali del piccolo Domenico morto stamattina all’ospedale Monaldi di Napoli. Lo ha detto l’avvocato della famiglia del piccolo Domenico, Francesco Petruzzi.
“La salma sarà trasferita all’obitorio, prima ancora dell’autopsia andrà individuato il collegio della procura, tra medico legale e specialisti per gli accertamenti tecnici irripetibili. Utilizziamo questi termini, non parliamo di autopsia – ha aggiunto – il sequestro del cuore? La Procura lo decide, come difesa noi lo abbiamo chiesto”. “I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile – ha sottolineato – non è chiaro se sarà fatto dalla procura o dall’ufficio gip”.
“La salma sarà trasferita all’obitorio, prima ancora dell’autopsia andrà individuato il collegio della procura, tra medico legale e specialisti per gli accertamenti tecnici irripetibili. Utilizziamo questi termini, non parliamo di autopsia – ha aggiunto – il sequestro del cuore? La Procura lo decide, come difesa noi lo abbiamo chiesto”. “I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile – ha sottolineato – non è chiaro se sarà fatto dalla procura o dall’ufficio gip”.
Il ghiaccio secco ma forse anche danni all’organo causati già in fase di espianto a Bolzano. Il legale della famiglia del piccolo Domenico, Francesco Petruzzi, parla di questa ipotesi “che mi è stata paventata in Procura” che potrebbe aver determinato, o concorrere a determinare, il danneggiamento del cuore del bimbo morto stamattina al Monaldi.
“Ripeto che quello che ci ha sconvolto dall’inizio è stato il tentativo di nascondere tutto – ha detto davanti al Monaldi – il ghiaccio secco certo è una causa, sempre che la procura indagando non rilevi che ci siano stati danni all’organo già in fase di espianto, è una ipotesi che mi è stata paventata in procura. II ghiaccio secco potrebbe essere una concausa. Ora siamo quasi allo snodo ci saranno gli accertamenti tecnici irripetibili”. Secondo il legale gli indagati potrebbero anche essere più di sei così come “potrebbe esserci stata una sovrapposizione di equipe”. “Lì c’era anche un’altra equipe che era venuta per prelevare altri organi – ha spiegato – ora è da capire chi ha prelevato prima, chi dopo”.
“Ripeto che quello che ci ha sconvolto dall’inizio è stato il tentativo di nascondere tutto – ha detto davanti al Monaldi – il ghiaccio secco certo è una causa, sempre che la procura indagando non rilevi che ci siano stati danni all’organo già in fase di espianto, è una ipotesi che mi è stata paventata in procura. II ghiaccio secco potrebbe essere una concausa. Ora siamo quasi allo snodo ci saranno gli accertamenti tecnici irripetibili”. Secondo il legale gli indagati potrebbero anche essere più di sei così come “potrebbe esserci stata una sovrapposizione di equipe”. “Lì c’era anche un’altra equipe che era venuta per prelevare altri organi – ha spiegato – ora è da capire chi ha prelevato prima, chi dopo”.


















