La sicurezza ferroviaria “è un obbligo di legge, non una scelta”. A denunciarlo è il Coordinamento USB Trasporti Campania, che segnala gravi criticità sui treni della società EAV in merito al rispetto delle prescrizioni emanate da ANSFISA, l’Autorità nazionale per la sicurezza ferroviaria.
Secondo quanto riportato dal sindacato, da oltre due anni l’azienda non avrebbe ottemperato a una specifica prescrizione che impone la dotazione di dispositivi essenziali per la gestione delle emergenze, come i martelletti frangivetro. Una carenza che, evidenzia USB, esporrebbe lavoratori e passeggeri a rischi significativi, soprattutto in caso di incendio, guasto in galleria o necessità di evacuazione dei convogli.
Particolarmente critica, secondo il Coordinamento, sarebbe anche la gestione aziendale della problematica. In presenza della mancanza dei dispositivi prescritti, ai macchinisti sarebbe stato più volte ordinato di effettuare comunque il servizio. In altri casi, invece, gli stessi lavoratori sarebbero stati ritenuti responsabili della soppressione dei treni dopo aver segnalato correttamente le irregolarità.
“Una situazione inaccettabile che genera pressione, paura e uno scarico di responsabilità su chi dovrebbe essere tutelato”, denuncia USB Trasporti Campania, che chiede il rispetto immediato delle prescrizioni ANSFISA, il ripristino delle condizioni minime di sicurezza su tutto il materiale rotabile e la cessazione di ogni forma di intimidazione nei confronti dei lavoratori.
“La sicurezza non è negoziabile. La sicurezza dei lavoratori è la sicurezza di tutti”, conclude il Coordinamento.



















