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di Carmen Cretoso

Notti insonni, attacchi di panico, angoscia” comincia a descrivere così il suo stato d’animo Armando Federico Ascolese, il giovane 29enne di Poggiomarino che da qualche mese combatte con i devastanti sintomi della Sindrome di Rosai-Dorfam e che dal 17 novembre scorso non riceve le cure adeguate a causa della mancanza del farmaco. Quella di Armando è una malattia autoimmune, la diagnosi giunta, tra l’altro, dopo non pochi anni di indagini, non conosce cura: attualmente l’unico modo per attenuarne l’avanzata sono le chemioterapie. Armando racconta di aver già cominciato a curarsi rispettando le indicazioni mediche e sottoponendosi a tre cicli di chemio fino a quando, il giorno che avrebbe dovuto riprendere il quarto ciclo, gli è stata comunicata la mancanza del farmaco. L’attesa per Armando è diventata subito estenuante, e ieri mattina, il giovane paziente ha deciso di sporgere denuncia presso il locale comando dei carabinieri del suo paese.

Dovendo completare sei cicli di chemioterapia, sono arrivato al terzo concluso alla fine di ottobre, per poi recarmi presso l’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli, reparto Oncologia, dove ho appreso che il ciclo non poteva essere espletato in quanto gli oncologi presenti mi notiziavano che, nonostante la loro richiesta di approvvigionamento del farmaco Leostatin fatta lo scorso 28 ottobre 2025 alla Farmacia centralizzata del Policlinico, il farmaco era manchevole”, si legge nel testo della denuncia redatto dal Mar.Ord. Fabrizio Carbone. Armando Federico Ascolese ha mostrato anche tutte le mail ricevute dal Gruppo Oncologico Tumori Rari in risposta alle sue richieste di delucidazioni. L’ultima è datata 5 dicembre scorso. L’invito è quello di attendere. Intanto Armando ha paura, gli altri cicli sono, inevitabilmente, slittati e non ha una data da cui ripartire. Oltre la denuncia presso le forze dell’ordine, quella sul piano emotivo è la più forte: “Mi sento abbandonato, ho bisogno di poter sperare continuando a curarmi” .