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Napoli – “Napoli torna a lavoro”. Questo il grido dei lavoratori Whirlpool di Napoli Est che oggi si unisce a quello di tutti gli operai della multinazionale Usa venuti da tutta Italia a Napoli, oggi in presidio davanti il Consolato americano. Sulla cornice del lungomare di Mergellina scendono in marcia, insieme ai sindacati di Fiom, Fim e Uilm, gran parte degli operai degli stabilimenti della Whirlpool, perché il precedente di Napoli mette in agitazione l’intero comparto del Paese.

A capo del corteo sfilano i figli degli operai napoletani, portando con sé i colori del tricolore italiano. Così, in maniera anche molto forte, i lavoratori italiani portano al centro dell’attenzione la vera questione della vertenza Whirlpool: il futuro di un intero territorio. “La presenza dei nostri figli a questa manifestazione – racconta Giovanni Fusco operaio Whirlpool e sindacalista Fiom, nonché papà della piccola Serena che a soli 4 anni è in piazza a manifestare con i suoi genitori – rappresenta il vero motivo della nostra battaglia, che non è solo quella del lavoro ma la difesa del futuro di questa città e i nostri figli lo rappresentano”.

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La mobilitazione, partita intorno alle 10 di questa mattina dalla stazione della metropolitana di Napoli-Mergellina, sfila a suon di tamburi cori, slogan e fumogeni colorati fino a raggiungere piazza Sannazaro e al lungomare partenopeo. In testa al corteo, insieme ai figli dei lavoratori, c’è un simbolico striscione di una lavatrice con all’interno il golfo di Napoli con il suo Vesuvio.

Arrivati sotto il Consolato americano di Napoli, in piazza della Repubblica, gli operai intonano l’inno di Mameli per far capire, ancor di più, quanto questa vertenza sia importante non solo a livello locale ma anche su scala nazionale.
“Oggi stiamo dando un messaggio di unità – spiega Gianluca Ficco segretario nazionale Uilm –. La presenza di delegazioni di stabilimenti di Varese piuttosto che di Fabriano dà l’idea che questa lotta è condivisa, in parte perché sul territorio nazionale ci sono preoccupazioni diffuse. Più volte abbiamo ad esempio denunciato i problemi di Carinaro (nel Casertano) sul piano delle reindustrializzazioni o i problemi delle delocalizzazioni delle funzioni integrative nelle Marche e in Lombardia, in parte gli operai oggi sono qui anche per un sentimento autentico di solidarietà per una grande coesione sindacale che fortunatamente abbiamo in questo gruppo e che ci sta consentendo di portare avanti lotte condivise in tutta Italia”.

Al termine della manifestazione una delegazione di Fim-Fiom-Uilm Nazionale in rappresentanza dei lavoratori e lavoratrici di Whirlpool è stata ricevuta dal Console americano Patrick C. Horne.

Al Console, fanno sapere i sindacati in una nota congiunta, “abbiamo presentato la richiesta di intervento e sensibilizzazione nei confronti della Multinazionale Americana affinché ritorni sui suoi passi e ritiri l’idea folle di chiudere lo stabilimento di Napoli”.

Mentre, per il prossimo 31 luglio, è previsto l’incontro, convocato in videoconferenza col Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro dove i sindacati chiedono al Governo di “schierarsi al fianco dei lavoratori e di varare provvedimenti concreti in grado di influenzare la multinazionale”. 

Whirlpool, operai sotto Consolato americano

“Napoli torna a lavoro”, gli operai Whirlpool raggiungono il Consolato americano sul lungomare di MergellinaLA NOTIZIA: https://bit.ly/2Edb3nl

Publiée par Anteprima24 Napoli sur Jeudi 23 juillet 2020