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E’ bastato uno sguardo e ci siamo capiti. Tutti d’accordo su quel vuoto da riempire. Le riunioni di redazione non sono per forza tranquille, alcune lasciano strascichi sanabili solo nelle ore successive, mai al momento. Un’idea diversa dalla propria, un punto di vista non allineato, una linea non condivisa, e resti lì con l’amarezza di non essere compreso, solitario, con la tua visione bocciata. Situazioni ordinarie di un lavoro straordinario, non c’è di che meravigliarsi: è il gioco delle parti, la potenza del confronto costruttivo. Quello che presuppone un ascolto, e dunque una crescita.

Succede, ed è bene che accada altrimenti nulla si muove e le coscienze restano ferme. Tuttavia nella nostra ultima riunione, quando la parola “Ape24” è venuta fuori dal nulla, gli intenti hanno subito imboccato una strada comune, come se ricominciare fosse un’esigenza. Del resto l’afa di questi giorni spezza il fiato e un drink alle 18 non può che aiutare. La differenza, semmai, è che il nostro sarà un aperitivo di parole, un insieme di visioni, di prospettive eterogenee che vanno di pari passo con i gusti e gli interessi di chi scriverà. Non solo un modo per discutere, ma anche per conoscere in un’altra veste chi abitualmente prova a tenervi informati sui fatti che interessano il territorio.

Sarà uno spazio di gioia, Ape24, ma anche di denuncia. Conterrà passioni, rabbia, ricordi, nostalgia, futuro. Magari provando – in quest’ultimo caso – a prevederlo un po’. E’ per questo che i componenti della redazione di Anteprima24 si alterneranno, giorno dopo giorno, nel tenervi compagnia. Ciascuno col suo stile, la sua prospettiva, il suo metodo. 

Ieri è stato il nostro direttore, Augusto Serino, ad aprire le danze con una riflessione sulla “foto di classe”, consuetudine resa quest’anno unica dalla pandemia e dai suoi inesorabili risvolti. Oggi sarebbe toccato a me proseguire sulla scia di un fatto, un evento, un’idea da argomentare. Ho scelto di parlarvi proprio di questa idea. Di ciò che questo spazio proietterà ‘da ieri in avanti’ (e dal lunedì al sabato) sui vostri schermi. Di come tutto è (ri)nato dopo un anno in cui i cambiamenti ci hanno accarezzato più o meno dolcemente. Tanto, per discutere del resto, avremo tempo. Vi basterà accomodarvi al nostro tavolo.

Ah, chiaramente offriamo noi. Cin Cin!