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Avellino Basket se la gioca a testa alta, Napoli passa solo nel finale

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Ancora un passo avanti per l’Avellino Basket che cede solo nel finale contro il Napoli Basket, dopo un match condotto con grande autorità, finito con un solo punto di differenza (100/99). Nell’ultimo periodo la fisicità e la difesa dei partenopei consente il recupero, ma i biancoverdi hanno ben figurato.  Inizio di marca napoletana (11/3 al 5’), con Avellino brava a recuperare ed a portarsi avanti (11/14 al 7’), ed a restare sempre attaccata al match (24/23 al 10’). Secondo periodo eccellente da parte della formazione biancoverde, a segno sia con gli esterni che con i lunghi, e capaci di una difesa molto forte che ha indotto gli avversari a sbagliare tanto. E l’allungo per il 51 a 58 del 20’ è la logica conseguenza. In equilibrio la terza frazione, con Avellino capace di allungare il vantaggio di altre due lunghezze (74/83 al 30’), grazie ad una buona difesa e buoni giochi in attacco. Nell’ultima frazione di gioco ha la meglio la maggiore stazza fisica dei partenopei, con Avellino che fa fatica a trovare la via del canestro, ma che può comunque essere contenta, se possibile, di una sconfitta con il minimo scarto.

Prossimo impegno il Torneo di Penne nel week-end del 6 e 7 settembre.

Il tabellino:

Napoli Basket – Avellino Basket (24/23 – 27/35 – 23/25 –

Napoli Basket: Flagg 16, El Amin 19, Croswell 15, Faggian 5, Saccoccia 3, Gloria n.e., Wojeciechowski 2, Gentile 2, Simms 13, Caruso 6, Bolton 19, Forchetta n.e., Khundadze n.e., Fainke n.e., Esposito. All. Magro.

Avellino Basket: Zerini 5, Lewis 15, Chandler III 20, Mussini 20, Grande 10, Spagnoli n.e., Fianco n.e., Costi 3, Donati n.e, Pini 8, Cicchetti 7, Dell’Agnello 11. All. Buscaglia.

Tiri liberi: Napoli 17/23, Avellino 28/33

Nasce la “Rete delle sette Madonne”: presentazione a Mercogliano

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“I popoli che ricordano sono quelli che resistono.” È nel solco di questa verità antica che da Mercogliano nasce la Rete delle Sette Madonne, una comunione di intenti e visioni tra sette Comuni campani uniti dal desiderio di custodire la memoria profonda della spiritualità popolare e la sua bellezza fragile, ma tenace.

I Comuni fondatori sono: Mercogliano, Nocera Superiore, Pagani, Sant’Anastasia, Scafati, Somma Vesuviana e Villa di Briano.

In ciascuna di queste terre la figura della Madonna si manifesta nei corpi, nei canti, nei passi scalzi dei pellegrini, nei voti sussurrati, nelle feste di popolo: segni di una devozione che non è solo fede, ma resistenza culturale. Una spiritualità che ha saputo attraversare i secoli sfidando l’omologazione e custodendo, in forme poetiche e concrete, l’anima profonda della Campania.

La Rete nasce per questo: non per celebrare il passato, ma per difendere un patrimonio vivo, agito, comunitario. Perché le tradizioni popolari, quando sono abitate con amore, non sono folklore, ma tecniche dell’anima: modi per abitare il tempo con consapevolezza, per educare lo sguardo, per resistere con gentilezza.

In questo orizzonte prende forma il Premio “Sette Madonne”, un riconoscimento che non si limita a premiare, ma che onora chi ha saputo far emergere la spiritualità popolare come linguaggio dell’umano: artisti, studiosi, comunità, voci marginali, visionari.

La prima edizione sarà dedicata alla memoria del Maestro Roberto De Simone, che con la sua opera ha saputo ascoltare il silenzio della tradizione e restituirgli parola, suono, dignità.

Il Premio sarà conferito il 6 e 7 settembre a Mercogliano, nell’ambito della Festa di Montevergine, festa della Madre di tutti: Mamma Schiavona. Luogo dove si chiude e si apre, idealmente, il ciclo delle feste mariane della Campania. Un altare, un rifugio, una alleanza.

Durante la cerimonia sarà conferito anche il riconoscimento speciale “Oltre le apparenze”, pensato per coloro che – anche lontano dai riflettori – hanno saputo guardare nel profondo, custodire la bellezza invisibile, difendere la sacralità del quotidiano.

La Rete delle Sette Madonne è, in fondo, un gesto politico e poetico insieme: un’alleanza tra territori che scelgono di fare della Madonna un simbolo di giustizia, accoglienza, resistenza e fiducia, e delle proprie radici popolari una leva per generare futuro.

Airola, rissa tra detenuti nell’istituto penale per i minorenni

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Rissa tra detenuti, ieri, nel carcere minorile di Airola, nel Beneventano, e il vice coordinatore regionale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, Sabatino De Rosa, esprime “il proprio plauso al personale di Polizia Penitenziaria dell’Istituto Penale per i Minorenni per la gestione esemplare del grave evento verificatosi nella giornata di ieri, che ha coinvolto un numero considerevole di detenuti in una rissa nel cortile passeggi dell’istituto”.

⁠“Il comportamento encomiabile di tutto il personale di Polizia penitenziaria in servizio, della catena di Comando e della Direttrice in missione dell’Istituto, giunti subito sul posto, merita il nostro ringraziamento e il nostro riconoscimento più sincero” – dichiara De Rosa. “Nonostante il periodo estivo e la conseguente riduzione di personale dovuta al piano ferie, le colleghe e i colleghi in servizio hanno dimostrato grande professionalità, capacità di intervento e senso del dovere, riuscendo a garantire l’ordine e la sicurezza interna”.

“Soprattutto”, aggiunge, “perché uno dei detenuti artefici della rissa é stato immediatamente trasferito per risolvere la problematica sul nascere. Quello che il Sappe denuncia invece è che lo stesso detenuto , già allontanato per ben due volte dall’istituto in parola per problemi di ordine e sicurezza si ritrovava presso l’istituto sannita con una assegnazione senza logica visti i precedenti nello stesso istituto. Dove appena giunto per la terza volta alcuni mesi fa , ha subito aggredito un agente di Polizia Penitenziaria ma dove non erano stati presi provvedimenti di allontanamento come é avvenuto ieri”.

Per questo, il sindacalista conclude: “Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria rinnova la propria vicinanza e il proprio sostegno a quanti, quotidianamente, operano con dedizione e sacrificio a tutela della legalità e della sicurezza collettiva, anche nelle situazioni più complesse e chiede che il personale in servizio ieri presso l’ipm di Airola venga elogiato come previsto con una giusta ricompensa”.

“Chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione”, tuona Donato Capece, segretario generale del SAPPE. Lo storico leader del primo Sindacato del Corpo riconosce il cambiamento nel clima politico attuale: “Dobbiamo dare atto che, rispetto al passato, l’attuale governo e l’Amministrazione della Giustizia Minorile hanno mostrato maggiore ascolto e sensibilità nei confronti delle criticità del settore. Ma proprio per questo ci aspettiamo di più. Serve uno sforzo ulteriore, più deciso e strutturale, perché non bastano le buone intenzioni: occorrono atti concreti, urgenti e coraggiosi.” Capece rivolge un appello alle istituzioni politiche: Il nostro terreno d’elezione, la nostra palestra d’esercizio è l’Istituto penitenziario perché è lì che siamo chiamati a profondere quotidianamente le nostre tante energie professionali ed umane: luogo di espiazione ma anche luogo di riscatto. E non solo per caratteristiche oggettive, ma per la qualità e l’impegno di coloro che vi operano”. “Ed è per questo”, conclude Capece, “che torniamo a chiedere la dotazione, per il personale del Corpo, di strumenti di tutela e garanzia non letali come i flash ball ed i bola wrap: il primo è un fucile che spara proiettili di gomma, già in dotazione alla Polizia Penitenziaria francese, mentre la seconda è un’arma di difesa che spara lacci bloccante le gambe dei riottosi, anch’essa già in uso ad alcune Polizie locali di alcune città italiane”.

Terra dei Fuochi, Zinzi (Lega): “In passato solo annunci, oggi fatti e risorse grazie a governo”

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“Sul tema della rimozione dei rifiuti c’è stato un evidente cambio di passo, certificato anche oggi nelle parole del Commissario straordinario per le Periferie Ciciliano che ringraziamo per il lavoro e le risorse importanti che questo Governo ha voluto destinare alle nostre comunità per risanare i territori della Terra dei Fuochi e in particolare le martoriate province di Napoli e Caserta. È una dimostrazione di impegno e responsabilità con cui si vuole chiudere una stagione fatta di illegalità diffusa, ma anche di inerzia, dove per anni chi ha agito contro la legge lucrando sulla gestione dei rifiuti ha anche compromesso intere aree e cagionato danni enormi alle imprese del nostro territorio. Anche questo è un tema fondamentale su cui il centrodestra farà la sua parte, incoraggiando il lavoro del governo e dei commissari Ciciliano e Vadalà con l’obiettivo di garantire la risoluzione dell’emergenza, rimuovendo del tutto quei rifiuti su cui in passato abbiamo solo ascoltato annunci spot e oggi finalmente vediamo fatti concreti”. – Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.

Domani il deby Benevento-Casertana, i Falchetti annunciano un altro acquisto

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Dopo l’arrivo di Casarotto dalla Virtus Entella (LEGGI QUI), nuovo innesto nella Casertana che alla vigilia del derby del “Ciro Vigorito” contro il Benevento ha reso noto di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Marco Toscano che arriva dall’US Avellino con la formula del prestito. Per il centrocampista classe 1997 si tratta di un ritorno rossoblù dopo un’annata da protagonista nella stagione 2023/24 con i falchetti che, al ritorno tra i professionisti, conquistarono l’accesso alla fase nazionale dei play-off riaccendendo l’entusiasmo della piazza rossoblù.

“Sono carichissimo e felicissimo di questo mio ritorno a Caserta – commenta Marco Toscano al momento della firma – La mia intenzione era solo quella di tornare in rossoblù e non di valutare altre soluzioni. Abbiamo dovuto aspettare soltanto che si potesse concretizzare il tutto e sono finalmente qui. Ringrazio il presidente ed il direttore per avermi dato questa nuova possibilità. A Caserta mi sono sempre sentito a casa e voluto bene per questo per me è una grande gioia poter indossare nuovamente questa maglia. Sta nascendo un bel progetto con una squadra con il giusto mix di esperienza e talento; si possono fare cose importante. Due stagioni fa ci siamo lasciati con l’amaro in bocca per quella partita persa con la Juventus, coscienti di avere tutte le potenzialità per andare fino in fondo. E’ il momento di riprendere il filo del discorso e di lasciarci alle spalle quell’amarezza e la delusione che il popolo rossoblu ha vissuto lo scorso anno. Ora dobbiamo pensare tutti insieme a lavorare per fare grandi cose, senza porci limiti”.

Fonte foto CasertanaFc

Forchia affronta la crisi: approvato il Piano di riequilibrio finanziario 

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Il Consiglio comunale di Forchia, riunitosi nella serata di Venerdì, ha approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, il documento strategico che definisce le azioni necessarie per riportare in equilibrio le finanze dell’Ente. Assente, anche in questa circostanza, la minoranza. Il Piano, redatto a seguito della dichiarazione di predissesto del 4 Giugno, sarà ora sottoposto al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti per l’approvazione definitiva. “Si tratta di un provvedimento urgente – fanno presente dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gerardo Perma Petrone – frutto della determinazione e del lavoro della maggioranza, compatta e responsabile, che ha scelto di affrontare con coraggio una situazione di crisi che si trascina da anni.
Ancora una volta, la minoranza ha scelto di mancare alla sede naturale del confronto istituzionale, preferendo i social anziché assumersi la responsabilità del dibattito in Consiglio. La politica non si fa davanti ad uno schermo: si fa nelle sedi previste dalla legge, dove si discutono i problemi reali della Comunità”.

L’Amministrazione comunale “conferma il proprio impegno a guidare Forchia verso il risanamento e la sostenibilità finanziaria, ribadendo che ora è indispensabile la collaborazione dei cittadini e dei contribuenti. Solo così – la conclusione – il Piano potrà tradursi in risultati concreti, evitando il rischio di dissesto e le pesanti conseguenze che ne deriverebbero”.

L’Amministrazione Comunale di Napoli interviene contro la movida violenta: revoca delle licenze per tre locali

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A seguito della richiesta avanzata dalla Prefettura di Napoli – su proposta della Questura –  l’Amministrazione Comunale rende noto di aver già provveduto fin da luglio all’emissione dei provvedimenti di revoca delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande relative a tre esercizi commerciali della città.
Il provvedimento, che segue la nota del Prefetto Michele di Bari, è stato disposto dopo che nei tre locali sono stati registrati frequenti episodi di risse, aggressioni con armi da taglio, esplosioni di colpi d’arma da fuoco e somministrazione di alcolici a minori. Tali eventi, per la loro gravità e frequenza, costituiscono, infatti,  un rischio concreto e attuale per la sicurezza e l’ordine pubblico, come sottolineato anche dalla stessa Prefettura.
Come previsto dalla normativa vigente, il Comune ha la competenza formale per la revoca delle autorizzazioni commerciali per motivi di ordine pubblico, ma può farlo esclusivamente su richiesta vincolante e motivata del Prefetto, al quale viene sottoposta la proposta proveniente dalla Questura. 
” La sicurezza e la tranquillità dei nostri cittadini sono una priorità assoluta, ” ha dichiarato l’Assessore alla Legalità De Iesu ” l’Amministrazione ha il dovere di agire con prontezza e fermezza per tutelare la comunità e garantire il rispetto delle regole. L’efficace collaborazione con la Prefettura e le Forze dell’Ordine è fondamentale per contrastare ogni forma di illegalità e violenza che minaccia la nostra città. Continueremo a lavorare in sinergia per una Napoli più sicura .”
I provvedimenti per tutti e tre gli esercizi coinvolti sono stati già notificati ai gestori e comportano il divieto di prosecuzione dell’attività.

Champions League: il calendario delle italiane

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Ecco il calendario della Champions League delle squadre italiane. 

ATALANTA: 1/a giornata Mercoledì 17 settembre PSG – Atalanta (alle 21) 2/a giornata Martedì 30 settembre Atalanta – Club Brugge (alle 18.45) 3/a giornata Mercoledì 22 ottobre Atalanta – Slavia Praga (alle 21). 4/a giornata Mercoledì 5 novembre Marsiglia – Atalanta (alle 21) 5/a giornata Mercoledì 26 novembre Eintracht Francoforte-Atalanta (alle 21) 6/a giornata Martedì 9 dicembre Atalanta – Chelsea (alle 21) 7/a giornata Mercoledì 21 gennaio Atalanta – Athletic Bilbao (alle 21) 8/a giornata Mercoledì 28 gennaio Atalanta – Union Saint-Gilloise (alle 21) 

INTER 1/a giornata Mercoledì 17 settembre Ajax-Inter (alle 21) 2/a giornata Martedì 30 settembre Inter-Slavia Praga (alle 21) 3/a giornata Martedì 21 ottobre Union Saint Gilloise-Inter (alle 21) 4/a giornata Mercoledì 5 novembre Inter-Kairat Almaty (alle 21). 5/a giornata Mercoledì 26 novembre Atletico Madrid-Inter (alle 21) 6/a giornata Martedì 9 dicembre Inter-Liverpool (alle 21) 7/a giornata Martedì 20 gennaio Inter-Arsenal (alle 21) 8/a giornata Mercoledì 28 gennaio Borussia Dortmund-Inter (alle 21).

JUVENTUS 1/a giornata Martedì 16 settembre Juventus-Borussia Dortmund (alle 21) 2/a giornata Mercoledì 1 ottobre Villarreal-Juventus (alle 21) 3/a giornata Mercoledì 22 ottobre Real Madrid-Juventus (alle 21) 4/a giornata Martedì 4 novembre Juventus-Sporting Lisbona (alle 21) 5/a giornata Martedì 25 novembre Bodo/Glimt-Juventus (alle 21) 6/a giornata Mercoledì 10 dicembre Juventus-Pafos (alle 21). 7/a giornata Mercoledì 21 gennaio Juventus-Benfica (alle 21) 8/a giornata Mercoledì 28 gennaio Monaco-Juventus (alle 21) 

NAPOLI 1/a giornata Giovedì 18 settembre Manchester City-Napoli (ore 21) 2/a giornata Mercoledì 1 ottobre Napoli-Sporting Lisbona (alle 21) 3/a giornata Martedì 21 ottobre Psv Eindhoven-Napoli (alle 21) 4/a giornata Martedì 4 novembre Napoli-Eintracht Francoforte (alle 18.45) 5/a giornata Martedì 25 novembre Napoli-Qarabag (alle 21) 6/a giornata Mercoledì 10 dicembre Benfica-Napoli (alle 21) 7/a giornata Martedì 20 gennaio Copenhagen-Napoli (alle 21) 8/a giornata Mercoledì 28 gennaio Napoli-Chelsea.

Sabino Elia ci lascia a soli 43 anni: l’amore va oltre la vita

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La Confraternita Misericordia e la città di Atripalda in lutto per la prematura scomparsa di Sabino Elia, a soli 43 anni, storico volontario e figura amata da tutti in paese e non solo.

E la Misericorda di Atripalda a ricordare con profondo dolore e infinto affetto il caro Fratello Sabino Elia: Il suo impegno, la sua disponibilità e il suo sorriso resteranno sempre vivi nei nostri cuori. Ci stringiamo alla sua famiglia con affetto e con la preghiera, certi che il suo ricordo continuerà a guidare il nostro cammino di Misericordia.

Il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo scrive: “Sabino era tante cose. Il sorriso, a volte quasi beffardo ma sempre bonario. Era la passione per il calcio che condividevamo anche in privato, soprattutto per l’US Avellino 1912 e per l’AC Milan. Era l’amicizia che mi legava al suo caro padre. Era il volontariato a favore della nostra città, con la Misericordia e la Protezione Civile, con quelle uniformi che ormai erano la sua pelle. Era il dialetto tipicamente irpino, con cui mi prendeva spesso in giro. Sabino Elia era – anzi, è – una brava persona. L’ultimo ricordo che ho di lui è in un luogo che ti rassegna poche speranze. A fatica cercavo di mantenere il suo sguardo che aveva già capito tutto. Mi chiese di aiutarlo a configurare il suo nuovo smartphone ed io, nonostante non sia molto pratico con la tecnologia, lo aiutai. Uscii da quella stanza con il cuore in subbuglio perché Sabino è per la nostra Atripalda uno dei volti più spontanei, più sinceri. Oggi non è una bella giornata. Tuttavia, mi rende speranzoso avere la consapevolezza che finché ricordiamo nessuno muore.Grazie, Sabino, per l’esempio che ci lasci. Ci mancherai tantissimo”.

Anche il Parroco di Atripalda e il comitato festa San Sabino esprimono la loro vicinanza alla famiglia per la perdita di Sabino, amico di tutti e sempre disponibile a prestare aiuto a chi ne aveva bisogno.

Anche la Misericordia di Avellino ricorda Con profonda commozione e partecipa al dolore della famiglia Elia per la scomparsa del caro Confratello Sabino, volontario della Misericordia di Atripalda. La sua dedizione, la sua generosità e il suo spirito fraterno resteranno per sempre vivi nella nostra memoria. Che il suo esempio di servizio e amore verso il prossimo continui a illuminare il cammino di tutti noi.

L’ASD Abellinum Calcio è costernata e partecipa al dolore della famiglia e di tutta la comunità atripaldese per la prematura scomparsa di Sabino Elia: “Ci ha fatto arrabbiare tante volte; le storie del kit, l’incostanza… ma in qualche modo era parte di noi anche se spesso disertava.
Siamo felici di avergli dato due gioie: lo mettemmo in campo da calciatore nell’ultima partita del Campionato di Terza Categoria 2012/13 e nell’ultima in Seconda l’anno dopo.
Ciao SAVI’ nella nostra umile e gloriosa storia ci sarai per sempre anche tu: Presenze 2, Reti realizzate 2.
Non importa come, non importa perché: l’importante è che c’è stato”.

“L’amore va oltre la vita, oltre il dolore e nessuno lo può distruggere”, il messaggio che la famiglia ha voluto far incidere sul manifesto funebre.

Le esequie avranno luogo domani 31 agosto alle ore 16:00 muovendo da via Nazionale Torrette ( Onoranze Funebri Irpinia) e proseguiranno per la Chiesa di Sant’Ippolisto di Atripalda dopo alle ore 16:30 si svolgerà il rito funebre. 
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Sgomberato il primo insediamento abusivo a via Lazzaro di Raimo

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È stato sgomberato l’insediamento abusivo in prossimità del liceo “Garofano”, in via Lazzaro di Raimo.  A comunicarlo il coordinatore cittadino della Lega Gianfranco Orsi, che ieri unitamente ai colleghi di partito aveva diffuso una nota segnalando le preoccupazioni della comunità. E giunge notizia che il tavolo tecnico come richiesto sempre dal partito della Lega si terrà a breve.

“La Lega aveva  espresso con una nota le preoccupazioni per la presenza di due insediamenti abusivi, comunemente indicati come campi rom. Oltre alle questioni di sicurezza, preoccupano  le condizioni igienico-sanitarie di questi campi, che versano in uno stato di totale abbandono, al limite della decenza. In assenza di servizi essenziali come acqua ed energia elettrica e con le alte temperature estive, la situazione è un pericolo concreto per la salute pubblica. Nella stessa nota era stato richiesto  un Tavolo Tecnico Urgente con la Prefettura e le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato) e Polizia Municipale, finalizzato oltre che per  lo sgombero dei campi, in generale sul tema sicurezza. E sono di oggi le due buone notizie che uno dei campi è stato sgomberato e che a breve si terrà il tavolo tecnico per la sicurezza. È stato lo stesso sindaco ad avvisarmi – conclude Orsi ; mi fa piacere che  le nostre preoccupazioni sono  state condivise dal primo cittadino e che il nostro invito a riunire un tavolo tecnico sia stato accettato prontamente”

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