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Napoli, Conte: “Al gol partita negli ultimi secondi ho detto ‘finalmente'”

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“Al nostro gol negli ultimi secondi ho detto finalmente“. Lo rivela dai microfoni di Dazn il tecnico del Napoli Antonio Conte dopo il successo contro il Cagliari. “Ci sono partite – ha detto Conte – in cui corri un grandissimo rischio di perdere, ma abbiamo giocato da squadra vera con pazienza, cercando di trovare situazioni per fare gol. C’è quando tiri e fai gol, ma oggi sembrava stregata contro un Cagliari molto intenso e difensivo come non me lo aspettano. Ma siamo stati bravi a non concedere ripartenze e questo vuol dire che siamo cresciuti in mentalità e azione. Abbiamo avuto diverse occasioni e sono molto contento alla fine”.

Conte sottolinea che il Napoli “ha preso calciatori che ci possono dare una mano nel presente e altri per il futuro del Napoli. Abbiamo completato la rosa perché non possiamo basarci su 12-13 giocatori, e quest’anno ci servivano calciatori nuovi in una squadra scudettata. Ora arriva Elmas, che oggi dalla panchina ci avrebbe dato una mano, e dovrebbe arrivare anche Hojlund come sostituzione di Lukaku, facciamo le cose per completare la rosa che lo scorso anno non avrebbe potuto reggere tutte le competizioni che abbiamo quest’anno”.

Per quanto riguarda Lucca, ripeto che è stato preso per crescere e imparare con Lukaku – dice ancora Conte -, poi Romelu si è fatto male e quindi deve accelerare. Deve continuare a lavorare così come sta facendo, in maniera, seria, e deve capire bene come entrare bene in determinati meccanismi della squadra”.

È tornato Buongiorno dall’infortunio, ha esordito Ambrosino, l’ultima partita era capitato a Vergara di esordire – continua il tecnico del Napoli -. Sono due giocatori che resteranno in rosa, perché abbiamo comunque bisogno di avere un tot di giocatori per affrontare tutte le competizioni. Siccome siamo un po’ corti a livello di vivaio, Ambrosino e Vergara rappresentano una buona idea. Io il segnale che ho voluto mandare a tuti, anche a loro, è che saranno parte integrante della rosa“. 

Napoli, vittoria all’ultimo respiro: Anguissa stende il Cagliari al 95’

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Il Maradona esplode all’ultimo respiro. Il Napoli spreca e sbatte contro il muro del Cagliari per novantacinque minuti, ma trova il colpo risolutivo proprio quando la partita sembrava destinata a un pari senza reti: ci pensa Anguissa, con il piattone sotto la curva, a regalare tre punti preziosissimi.

La squadra di Conte parte fortissimo. Dopo appena 4 minuti Spinazzola si accentra da sinistra e mette dentro un cross tagliato che Lucca non riesce a deviare. Lo stesso esterno ex Roma è il più attivo, costringendo Zappa al fallo e al primo giallo del match. Il Napoli pressa alto, recupera palloni e costringe Caprile a un paio di rischi clamorosi in disimpegno, ma non riesce mai a trovare la conclusione giusta.
McTominay è tra i più vivaci: al 30’ trascina palla in area come in una mischia rugbistica, chiuso all’ultimo da Mina; al 45’ inventa un numero straordinario, saltando due avversari e calciando sul primo palo, dove Caprile salva in angolo.
Il Cagliari si affaccia sporadicamente, con una spizzata di Esposito che spaventa Meret e un colpo di testa di Zappa terminato alto. All’intervallo è 0-0, con un Napoli padrone del gioco ma poco concreto.

Il copione non cambia nella ripresa. Di Lorenzo serve subito Politano, ma Mina libera in angolo. Poi McTominay e Anguissa sfiorano il bersaglio da fuori. Caprile si conferma protagonista con una grande parata su Spinazzola al 60’, mantenendo inviolata la porta.
Conte prova a cambiare volto alla squadra: dentro Buongiorno, Ambrosino e soprattutto Lang, che al primo pallone calcia di poco a lato. Politano, ispirato, va vicino al gol con un sinistro a giro che sfiora l’incrocio.
Il Napoli spinge, raccoglie corner a raffica (10-0 il conto), ma non sfonda. Nel finale McTominay ha l’occasione più grande: al 93’ riceve in area e calcia clamorosamente debole, consentendo a Caprile di bloccare. Poco dopo ci prova in acrobazia, senza fortuna.

Quando ormai sembra finita, al 95’ arriva la svolta: Buongiorno crossa teso dalla sinistra, Anguissa si inserisce con i tempi giusti e con il piattone spezza la resistenza del Cagliari. È il gol che vale tre punti, la liberazione per il Maradona e per Conte, che festeggia sotto la curva con i suoi.

Il Napoli porta a casa un successo prezioso in una partita complicata, dove il dominio territoriale non si era tradotto in gol. Il Cagliari, ordinato e combattivo, crolla soltanto all’ultimo secondo. Per i partenopei è una vittoria di carattere, segnata da un protagonista inatteso: Frank Anguissa, uomo della provvidenza al minuto 95.

NAPOLI-CAGLIARI 1-0

MARCATORI: 95′ Anguissa (N)

NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (dal 67′ Buongiorno), Spinazzola; Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Lucca (dal 75′ Ambrosino). All. Conte

CAGLIARI (5-3-1-1): Caprile; Palestra (dall’83’ Di Pardo), Zappa (dal 58′ Luvumbo), Mina, Luperto, Obert; Deiola, Prati (dal 65′ Gaetano), Adopo; Folorunsho (dall’83’ Idrissi); Esposito (dal 65′ Borrelli). All. Pisacane

ARBITRO: Bonacina

AMMONITI: Zappa (C), De Bruyne (N), Juan Jesus (N).

 

Juve Stabia, solo un pari: il Venezia resiste in dieci uomini e strappa lo 0-0

Juve Stabia
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La Juve Stabia non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica per oltre cinquanta minuti e ha dovuto accontentarsi di un pareggio a reti bianche contro il Venezia al Romeo Menti. Per i gialloblù si tratta del secondo pari consecutivo, mentre i lagunari, nonostante l’espulsione di Yeboah nel primo tempo, hanno trovato un punto prezioso grazie a una prestazione straordinaria del portiere Stankovic, autentico protagonista della serata.

Juve Stabia-Venezia, la sintesi del match

L’avvio è stato combattuto e spezzettato, con poche occasioni degne di nota. Al 10’ Mosti ha tentato la prima conclusione, ma senza precisione. Le vespe hanno cercato di alzare i ritmi, trovando qualche spazio sugli esterni con Cacciamani, mentre il Venezia si è affidato alle accelerazioni di Yeboah e agli inserimenti di Adorante.

Il primo episodio chiave è arrivato al 29’, quando Candellone si è presentato davanti a Stankovic, che lo ha atterrato: l’arbitro ha inizialmente ammonito il portiere, ma il VAR ha confermato il fuorigioco dell’attaccante, annullando tutto. Pochi minuti più tardi, al 38’, proprio Yeboah è stato espulso dopo una revisione al monitor per una gomitata a gioco fermo su Stabile. In dieci uomini, il Venezia si è chiuso nella propria metà campo fino all’intervallo, con Doumbia ammonito in pieno recupero per simulazione.

Nella ripresa la Juve Stabia ha preso subito in mano il pallino del gioco, ma ha dovuto fare i conti con un Stankovic in versione super. Il portiere lagunare ha compiuto almeno tre interventi decisivi: al 64’ ha respinto una volée di Carissoni, al 72’ ha negato il gol a Burnete da distanza ravvicinata e, pochi minuti più tardi, ha deviato sul palo un colpo di testa di Piscopo.

Gli uomini di Abate hanno spinto fino al recupero, provando a sfondare soprattutto sulle corsie laterali, ma il Venezia ha saputo resistere con ordine, affidandosi anche alla freschezza dei cambi. L’ultima occasione è capitata ancora sui piedi di Ruggero al 94’, ma il suo diagonale è terminato sul fondo, sancendo lo 0-0 finale.

Per i campani ora due settimane di lavoro durante la sosta, con la prossima sfida che li vedrà ancora al Menti contro la Reggiana. I lagunari, invece, torneranno a casa con la consapevolezza di avere un portiere in grado di tenere in piedi la squadra anche nei momenti più difficili.

VIDEO/ Musica, tradizione e vino: Solopaca brinda alla 46esima ‘Festa dell’Uva’

Screenshot
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Solopaca si prepara ad accogliere la XLVI edizione della ‘Festa dell’Uva’, appuntamento simbolo della tradizione locale e tra i più attesi dell’intero territorio sannita. Stamani, presso la sede del Comune, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni e dei rappresentanti della Cantina di Solopaca, che insieme all’Amministrazione e alla Regione Campania sostiene finanziariamente l’iniziativa.
Ad aprire l’incontro il sindaco Pompilio Forgione, che ha sottolineato il forte legame tra la manifestazione e l’identità cittadina: “È la festa dei solopachesi – ha esordito – ma portare avanti le tradizioni non è semplice, soprattutto a causa delle difficoltà economiche. I fondi della Regione sono pochi, ma noi ci mettiamo tutto l’impegno possibile. Ringraziamo chi ogni anno decide di darci una mano: dietro ogni edizione ci sono tanti sforzi e tanta passione”. 
L’evento si terrà dal 12 al 16 settembre con un calendario ricco di appuntamenti: concerti, convegni, degustazioni e tanto altro.
Come da tradizione, il clou della manifestazione sarà domenica 14 settembre, con il corteo storico curato dalla Pro Loco e la sfilata dei carri allegorici ispirati al tema scelto per quest’anno: ‘Miti e leggende’. Nove le botteghe coinvolte nella realizzazione dei carri, sotto il coordinamento dell’Associazione Maestri Carraioli. Il neo presidente, Alessandro Mastrobuoni, ha dichiarato: “Stiamo lavorando con grande entusiasmo. I carri saranno molto belli, c’è tanta partecipazione e impegno da parte di tutti”.

Non mancheranno le collaborazioni con altri territori. A breve sarà infatti siglato un protocollo d’intesa con i comuni di Riccia (provincia di Campobasso) e Vo (Padova), anch’essi custodi della tradizione dei carri allegorici.
La Pro Loco, guidata da Antonio Iadonisi, oltre a coordinare il corteo storico, è impegnata nell’abbellimento delle vie del paese insieme ai cittadini. E quest’anno ha inoltre dato vita all’iniziativa ‘Aperitivo in vigna’ in via Taverna del Duca, pensata per valorizzare il territorio e le sue vigne.
Parallelamente, l’Associazione Commercianti di Solopaca riproporrà il consueto ‘Percorso del gusto’ ai Giardini del Comune, quest’anno non solo la sera ma, nel giorno della sfilata, anche a pranzo per permettere ai visitatori di scoprire e apprezzare i sapori tipici locali in abbinamento al vino.
Il programma musicale coinvolgerà numerosi artisti locali e ma anche nomi di rilievo nazionale come Decibel Bellini, storico speaker dello Stadio Maradona di Napoli, che venerdì 12 settembre alle ore 23 proporrà un dj set in piazza Perlingieri.
“Abbiamo cercato di accontentare tutte le fasce d’età” ha spiegato l’assessore Ernesto Volpe, evidenziando la varietà della proposta musicale. “Questo è un evento che vede coinvolti anche tanti giovani che si impegnano attivamente per l’ottima riuscita della manifestazione”.
La festa si concluderà il 20 settembre: sarà il giorno delle premiazioni dei carri vincitori e dell’estrazione della lotteria promossa dalla Cantina di Solopaca. 

Siti sessisti, a Napoli Rinascimento Partenopeo offre assistenza legale gratuita alle vittime di violenza online

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Alla luce delle recenti notizie sull’esistenza di siti e gruppi social che diffondono immagini intime senza consenso, accompagnate da commenti sessisti e insulti, il movimento Rinascimento Partenopeo, presieduto dall’avvocato napoletano Riccardo Guarino, esprime la propria più ferma indignazione e annuncia di mettere a disposizione, in maniera totalmente gratuita, i propri avvocati, per assistere tutte le donne vittime di questi siti che intendano sporgere denuncia contro l’abuso subito. «La condivisione di foto intime senza consenso, i commenti sessisti, gli insulti vomitati in gruppi pubblici sono violenza, umiliazione, disumanizzazione. Da uomo, prima ancora che da padre e marito, provo ribrezzo e vergogna – commenta l’avvocato Riccardo Guarino –. Sento ribrezzo davanti a chi riduce una donna a merce da consumo. E sento rabbia verso chi, invece di vergognarsi, esibisce questo schifo alla luce del sole. Ogni volta che tolleriamo simili pratiche, legittimiamo una cultura marcia che calpesta dignità e rispetto. È ora di dire basta».

«L’aumento della violenza online sulle donne va combattuto con tutte le nostre forze – aggiunge l’avvocato Francesco Gargiulo, segretario di Rinascimento Partenopeo –. Serve una cultura diversa, globale, inclusiva e sostenibile a livello sociale».

Conclude Guarino: “Invitiamo tutte le vittime a contattarci: non siete sole. La nostra battaglia è al vostro fianco, perché nessuna donna debba più subire in silenzio l’umiliazione e la violenza di una rete usata come arma». Il movimento conferma il proprio impegno nel trasformare l’indignazione in azione concreta. Per contattare Rinascimento Partenopeo è possibile scrivere all’indirizzo: [email protected]

Regionali, Schlein: “Stiamo lavorando per definire la coalizione in Campania”

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“Stiamo lavorando per chiudere tutte le regioni, abbiamo già i candidati in cinque delle Regioni che vanno al voto. E anche qui c’è da sottolineare come mentre noi stiamo costruendo le coalizioni per battere le destre in tutte le Regioni, la destra al di fuori di dove ha gli uscenti non ha ancora individuato un candidato, forse uno in Toscana”. Questa la risposta della segretaria del Pd Elly Schlein oggi a Varese alla Festa dell’Unità della Schiranna ai cronisti che le chiedevano delle possibili alleanze tra le forze politiche in Puglia in vista delle elezioni regionali.
    
“Stanno aspettando, ho sentito per individuare il candidato nel Veneto di vedere come vanno le Marche, vuol dire che stanno continuando a litigare per le poltrone – ha proseguito Schlein – Questa è anche l’unica cosa che li tiene insieme: il potere. Quindi non siamo sorpresi ma noi siamo già in pista in Veneto, siamo già in pista nelle Marche, siamo già in pista anche in Toscana, siamo già in pista in Calabria, stiamo lavorando per chiudere le ultime cose sia in Campania che in Puglia e sono certa che troveremo le soluzioni anche lì”.

Avellino Basket se la gioca a testa alta, Napoli passa solo nel finale

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Ancora un passo avanti per l’Avellino Basket che cede solo nel finale contro il Napoli Basket, dopo un match condotto con grande autorità, finito con un solo punto di differenza (100/99). Nell’ultimo periodo la fisicità e la difesa dei partenopei consente il recupero, ma i biancoverdi hanno ben figurato.  Inizio di marca napoletana (11/3 al 5’), con Avellino brava a recuperare ed a portarsi avanti (11/14 al 7’), ed a restare sempre attaccata al match (24/23 al 10’). Secondo periodo eccellente da parte della formazione biancoverde, a segno sia con gli esterni che con i lunghi, e capaci di una difesa molto forte che ha indotto gli avversari a sbagliare tanto. E l’allungo per il 51 a 58 del 20’ è la logica conseguenza. In equilibrio la terza frazione, con Avellino capace di allungare il vantaggio di altre due lunghezze (74/83 al 30’), grazie ad una buona difesa e buoni giochi in attacco. Nell’ultima frazione di gioco ha la meglio la maggiore stazza fisica dei partenopei, con Avellino che fa fatica a trovare la via del canestro, ma che può comunque essere contenta, se possibile, di una sconfitta con il minimo scarto.

Prossimo impegno il Torneo di Penne nel week-end del 6 e 7 settembre.

Il tabellino:

Napoli Basket – Avellino Basket (24/23 – 27/35 – 23/25 –

Napoli Basket: Flagg 16, El Amin 19, Croswell 15, Faggian 5, Saccoccia 3, Gloria n.e., Wojeciechowski 2, Gentile 2, Simms 13, Caruso 6, Bolton 19, Forchetta n.e., Khundadze n.e., Fainke n.e., Esposito. All. Magro.

Avellino Basket: Zerini 5, Lewis 15, Chandler III 20, Mussini 20, Grande 10, Spagnoli n.e., Fianco n.e., Costi 3, Donati n.e, Pini 8, Cicchetti 7, Dell’Agnello 11. All. Buscaglia.

Tiri liberi: Napoli 17/23, Avellino 28/33

Nasce la “Rete delle sette Madonne”: presentazione a Mercogliano

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“I popoli che ricordano sono quelli che resistono.” È nel solco di questa verità antica che da Mercogliano nasce la Rete delle Sette Madonne, una comunione di intenti e visioni tra sette Comuni campani uniti dal desiderio di custodire la memoria profonda della spiritualità popolare e la sua bellezza fragile, ma tenace.

I Comuni fondatori sono: Mercogliano, Nocera Superiore, Pagani, Sant’Anastasia, Scafati, Somma Vesuviana e Villa di Briano.

In ciascuna di queste terre la figura della Madonna si manifesta nei corpi, nei canti, nei passi scalzi dei pellegrini, nei voti sussurrati, nelle feste di popolo: segni di una devozione che non è solo fede, ma resistenza culturale. Una spiritualità che ha saputo attraversare i secoli sfidando l’omologazione e custodendo, in forme poetiche e concrete, l’anima profonda della Campania.

La Rete nasce per questo: non per celebrare il passato, ma per difendere un patrimonio vivo, agito, comunitario. Perché le tradizioni popolari, quando sono abitate con amore, non sono folklore, ma tecniche dell’anima: modi per abitare il tempo con consapevolezza, per educare lo sguardo, per resistere con gentilezza.

In questo orizzonte prende forma il Premio “Sette Madonne”, un riconoscimento che non si limita a premiare, ma che onora chi ha saputo far emergere la spiritualità popolare come linguaggio dell’umano: artisti, studiosi, comunità, voci marginali, visionari.

La prima edizione sarà dedicata alla memoria del Maestro Roberto De Simone, che con la sua opera ha saputo ascoltare il silenzio della tradizione e restituirgli parola, suono, dignità.

Il Premio sarà conferito il 6 e 7 settembre a Mercogliano, nell’ambito della Festa di Montevergine, festa della Madre di tutti: Mamma Schiavona. Luogo dove si chiude e si apre, idealmente, il ciclo delle feste mariane della Campania. Un altare, un rifugio, una alleanza.

Durante la cerimonia sarà conferito anche il riconoscimento speciale “Oltre le apparenze”, pensato per coloro che – anche lontano dai riflettori – hanno saputo guardare nel profondo, custodire la bellezza invisibile, difendere la sacralità del quotidiano.

La Rete delle Sette Madonne è, in fondo, un gesto politico e poetico insieme: un’alleanza tra territori che scelgono di fare della Madonna un simbolo di giustizia, accoglienza, resistenza e fiducia, e delle proprie radici popolari una leva per generare futuro.

Airola, rissa tra detenuti nell’istituto penale per i minorenni

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Rissa tra detenuti, ieri, nel carcere minorile di Airola, nel Beneventano, e il vice coordinatore regionale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, Sabatino De Rosa, esprime “il proprio plauso al personale di Polizia Penitenziaria dell’Istituto Penale per i Minorenni per la gestione esemplare del grave evento verificatosi nella giornata di ieri, che ha coinvolto un numero considerevole di detenuti in una rissa nel cortile passeggi dell’istituto”.

⁠“Il comportamento encomiabile di tutto il personale di Polizia penitenziaria in servizio, della catena di Comando e della Direttrice in missione dell’Istituto, giunti subito sul posto, merita il nostro ringraziamento e il nostro riconoscimento più sincero” – dichiara De Rosa. “Nonostante il periodo estivo e la conseguente riduzione di personale dovuta al piano ferie, le colleghe e i colleghi in servizio hanno dimostrato grande professionalità, capacità di intervento e senso del dovere, riuscendo a garantire l’ordine e la sicurezza interna”.

“Soprattutto”, aggiunge, “perché uno dei detenuti artefici della rissa é stato immediatamente trasferito per risolvere la problematica sul nascere. Quello che il Sappe denuncia invece è che lo stesso detenuto , già allontanato per ben due volte dall’istituto in parola per problemi di ordine e sicurezza si ritrovava presso l’istituto sannita con una assegnazione senza logica visti i precedenti nello stesso istituto. Dove appena giunto per la terza volta alcuni mesi fa , ha subito aggredito un agente di Polizia Penitenziaria ma dove non erano stati presi provvedimenti di allontanamento come é avvenuto ieri”.

Per questo, il sindacalista conclude: “Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria rinnova la propria vicinanza e il proprio sostegno a quanti, quotidianamente, operano con dedizione e sacrificio a tutela della legalità e della sicurezza collettiva, anche nelle situazioni più complesse e chiede che il personale in servizio ieri presso l’ipm di Airola venga elogiato come previsto con una giusta ricompensa”.

“Chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione”, tuona Donato Capece, segretario generale del SAPPE. Lo storico leader del primo Sindacato del Corpo riconosce il cambiamento nel clima politico attuale: “Dobbiamo dare atto che, rispetto al passato, l’attuale governo e l’Amministrazione della Giustizia Minorile hanno mostrato maggiore ascolto e sensibilità nei confronti delle criticità del settore. Ma proprio per questo ci aspettiamo di più. Serve uno sforzo ulteriore, più deciso e strutturale, perché non bastano le buone intenzioni: occorrono atti concreti, urgenti e coraggiosi.” Capece rivolge un appello alle istituzioni politiche: Il nostro terreno d’elezione, la nostra palestra d’esercizio è l’Istituto penitenziario perché è lì che siamo chiamati a profondere quotidianamente le nostre tante energie professionali ed umane: luogo di espiazione ma anche luogo di riscatto. E non solo per caratteristiche oggettive, ma per la qualità e l’impegno di coloro che vi operano”. “Ed è per questo”, conclude Capece, “che torniamo a chiedere la dotazione, per il personale del Corpo, di strumenti di tutela e garanzia non letali come i flash ball ed i bola wrap: il primo è un fucile che spara proiettili di gomma, già in dotazione alla Polizia Penitenziaria francese, mentre la seconda è un’arma di difesa che spara lacci bloccante le gambe dei riottosi, anch’essa già in uso ad alcune Polizie locali di alcune città italiane”.

Terra dei Fuochi, Zinzi (Lega): “In passato solo annunci, oggi fatti e risorse grazie a governo”

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“Sul tema della rimozione dei rifiuti c’è stato un evidente cambio di passo, certificato anche oggi nelle parole del Commissario straordinario per le Periferie Ciciliano che ringraziamo per il lavoro e le risorse importanti che questo Governo ha voluto destinare alle nostre comunità per risanare i territori della Terra dei Fuochi e in particolare le martoriate province di Napoli e Caserta. È una dimostrazione di impegno e responsabilità con cui si vuole chiudere una stagione fatta di illegalità diffusa, ma anche di inerzia, dove per anni chi ha agito contro la legge lucrando sulla gestione dei rifiuti ha anche compromesso intere aree e cagionato danni enormi alle imprese del nostro territorio. Anche questo è un tema fondamentale su cui il centrodestra farà la sua parte, incoraggiando il lavoro del governo e dei commissari Ciciliano e Vadalà con l’obiettivo di garantire la risoluzione dell’emergenza, rimuovendo del tutto quei rifiuti su cui in passato abbiamo solo ascoltato annunci spot e oggi finalmente vediamo fatti concreti”. – Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
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