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Il calo di positivi e la campagna di vaccinazioni in corso impongono delle riflessioni in seno al Governo. In cantiere ci sono diverse novità che dovrebbero essere discusse lunedì prossimo, quando si terrà la cabina di regia convocata a Palazzo Chigi. Il premier Mario Draghi, durante il question time alla Camera, ha stoppato per il momento la ripartenza del comparto wedding ma è parso disponibile a valutare altre modifiche al piano attualmente in vigore.

A cambiare, prima di tutto, dovrebbe essere lo strumento che regola i colori delle varie Regioni. A stabile in quale fascia debba collocarsi ogni Regione non sarà più l’indice Rt, determinanti diventeranno l’incidenza e l’occupazione dei posti letto ospedalieri. Una novità che troverebbe d’accordo i singoli presidenti regionali e gli esponenti di Governo, tanto da poter entrare in vigore a partire da venerdì 21 maggio.

Un’analisi approfondita è stata fatta questa mattina dal quotidiano La Repubblica, sulle cui colonne sono stati spiegati i criteri che dovrebbero determinare le colorazioni delle Regioni. Rimarranno il bianco, giallo, arancione e rosso ma si osserverà prima di tutto il numero di casi settimanali per 100mila abitanti:

  • se è superiore a 250 scatta il rosso;
  • se è tra i 150 e i 249 l’arancione;
  • se è tra i 50 e i 149 il giallo;
  • se è sotto i 50 il bianco.

Successivamente si osserverà anche cosa accade ai ricoveri in zona arancione. Se i letti di terapia intensiva e quelli internistici occupati da pazienti covid saranno più del 30% e del 40% del totale, scatterà il rosso. Se i dati saranno inferiori al 20% e al 30% si andrà in giallo.

Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe, inoltre, anche quella di rivedere il criterio che costringe a rimanere almeno per due settimane (14 giorni) in zona rossa, anche con dati in miglioramento.

Modifiche, infine, dovrebbero riguardare anche la misura del coprifuoco, attualmente in vigore fino alle ore 22. Il 17 maggio sembrava essere il giorno buono per estenderlo e invece tutto lascia presagire che bisognerà attendere un’ulteriore settimana. L’intenzione del Governo sarebbe quella di allungare l’orario di “ritirata” alle ore 23 a partire dal 24 maggio, portandolo in seguito a mezzanotte se i dati dovessero confermare il trend di miglioramento intrapreso.