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Pompei (Na) – Il 24 agosto del 79 d.C. è la data in cui si colloca convenzionalmente l’eruzione del Vesuvio, evento che portò alla devastazione di tutta l’area circumvesuviana. Il paesaggio intorno era da sempre pacifico e nulla faceva sospettare la natura vulcanica di quella “montagna” e presagire quello che di terribile stava per accadere.

Improvvisamente, invece, il vulcano si sveglia da un sonno durato oltre 1500 anni: il magma sale in superficie attraverso una serie di forti esplosioni. Una colonna eruttiva di gas, vapori e frammenti litici, in veloce ascesa, cresce progressivamente. Gli abitanti di Pompei e degli altri centri vicini assistono a questo spettacolo increduli, con un misto di curiosità e panico, mentre una pioggia di pietre e pomici bianche, sempre più fitta, si riversa sulle città. Son trascorsi, dunque, 1940 anni dal tragico episodio, 10mila furono le vittime dell’eruzione, proprio qualche settimana fa sono stati riprodotti i volti di alcuni di loro.