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Dopo i casi Cuomo e Morniroli, la nascita della nuova Giunta Fico continua a essere segnata da scelte quantomeno discutibili. L’ultimo episodio riguarda l’assessora regionale con delega alle Pari Opportunità, Claudia Pecoraro, indicata dal Movimento 5 Stelle, e fino a tempi recentissimi componente dell’ufficio legale di Differenza Donna APS, associazione che opera proprio nei settori oggetto di intervento, indirizzo e finanziamento oggetto della delega che le è stata assegnata dal Presidente Fico nella nuova giunta regionale. Non siamo di fronte a illazioni, ma a un potenziale conflitto di interessi evidente, che avrebbe imposto massima trasparenza prima ancora della nomina. È legittimo chiedersi se l’assessora Pecoraro abbia formalmente interrotto ogni rapporto con l’associazione e se intenda astenersi da qualsiasi atto che possa anche solo indirettamente riguardarla. Su questi aspetti, ad oggi, non risultano chiarimenti pubblici”. Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
Dopo le ‘mezze’ dimissioni di Morniroli e il caso Cuomo, entrambi espressione del Partito Democratico, appare sempre più chiaro che il problema non è il singolo partito, ma il metodo adottato dall’intera coalizione che sostiene il presidente Roberto Fico. Cambiano le bandiere, ma resta la stessa leggerezza nella gestione di incarichi delicatissimi”, aggiunge. Per Zinzi “la responsabilità politica ricade ora direttamente su Roberto Fico” e “le Pari Opportunità non possono essere affidate senza chiarimenti a chi fino a ieri operava professionalmente nello stesso ambito. La credibilità delle istituzioni viene prima degli equilibri di coalizione”.
La Lega continuerà a vigilare e a chiedere trasparenza, dentro e fuori il Consiglio e la Giunta regionale. I cittadini campani meritano serietà, rispetto delle regole e – conclude – un governo regionale che parta senza ombre, non l’ennesima partenza all’insegna dell’approssimazione”. 
 
La neo Assessora regionale con delega alle Pari Opportunità è stata nominata pur in presenza di un conflitto di interessi molto chiaro. Risulta infatti ancora presente nell’organigramma legale dei Centri Antiviolenza accreditati in Regione Campania gestiti dall’associazione Differenza Donna, con cui l’assessore collabora da oltre 10 anni”. Lo dichiara Michela Rostan consigliere regionale della Lega e componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio.
L’intero mondo della violenza di genere e della tutela della donna, e più in generale le pari opportunità – prosegue Rostan – è composto di una realtà fatta di oltre cinquanta tra enti del terzo settore e cooperative sociali, che esprimono tutta la preoccupazione derivante da tale scelta, sulla portata e sulle implicazioni del lavoro delicato finora svolto nella gestione dei Centri Antiviolenza (CAV) e di questa difficile materia. “Differenza Donna” gestisce a sua volta alcuni dei centri antiviolenza in Campania, tra cui Leucosia a Salerno e Aretusa nel Vallo di Diano. Non sfuggirà a nessuno che l’assessorato alle pari opportunità governi i processi e le decisioni riguardanti le risorse economiche pubbliche afferenti a tali realtà. Le pari opportunità servono per escludere qualsiasi privilegio e garantire imparzialità”.
“In un ambito così delicato assenza di conflitti di interesse deve essere non solo praticata, ma anche chiaramente percepita” conclude Rostan richiedendo “un intervento immediato del Presidente Fico per garantire trasparenza e imparzialità nella gestione delle politiche regionali”.