Un ulivo per ogni reparto dell‘ospedale di Polla, nel Salernitano. A donarli i ragazzi del progetto Sai, protagonisti di un’iniziativa dal forte valore simbolico dedicata alla pace e alla solidarietà. Questa mattina, presso l’ospedale “Luigi Curto” si è svolta la cerimonia di consegna di dieci alberi di ulivo destinati al giardino della struttura sanitaria, insieme a bonsai di ulivo per ciascun reparto. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Gopi Protezione Civile Odv di Caggiano, con il supporto dell’amministrazione comunale e del progetto di accoglienza SAI. I doni arrivano dagli ospiti del Centro di accoglienza “padre Serafino Carucci”, persone che portano con sé esperienze segnate da conflitti e difficoltà, ma che hanno voluto offrire un segno concreto di pace, speranza e rinascita alla comunità locale. L’ulivo, da sempre simbolo universale di pace, diventa così emblema di integrazione e umanità, capace di unire percorsi di vita diversi in un messaggio condiviso di fraternità. Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore sanitario del Presidio Ospedaliero pollese Luigi Mandia che ha accolto con favore l’iniziativa, sottolineandone il valore umano e sociale.
“Questa iniziativa – ha detto il sindaco di Caggiano, Modesto Lamattina – rappresenta un segnale importante di coesione e solidarietà. La nostra comunità dimostra ancora una volta di saper trasformare esperienze difficili in opportunità di incontro e crescita, costruendo ponti di speranza per il futuro”.
“Questa iniziativa – ha detto il sindaco di Caggiano, Modesto Lamattina – rappresenta un segnale importante di coesione e solidarietà. La nostra comunità dimostra ancora una volta di saper trasformare esperienze difficili in opportunità di incontro e crescita, costruendo ponti di speranza per il futuro”.




















