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Vietri sul Mare (Sa) – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa redatto dal Comitato Civico Dragonea, in merito alla Strada Provinciale 75 – Avvocatella, chiusa ormai da tempo. 

“Disillusi, raggirati, stanchi, e soprattutto indignati, sono alcuni degli aggettivi che possono rappresentare al meglio il sentimento di malessere della popolata frazione vietrese di Dragonea unitamente ad un gran numero di cittadini della vicina frazione San Cesareo di Cava de ‘Tirreni, che da ben otto lunghi mesi stanno sopportando i disagi della chiusura di una strada di fondamentale importanza per i collegamenti della frazione con il comune di Cava de ‘Tirreni.
La notizia della mancata riapertura è giunta a seguito di alcuni sopralluoghi eseguiti da alcuni nostri aderenti nei pressi delle grotte del Bonea ove la ditta affidataria dei lavori è ancora accinta a posare le reti metalliche di protezione del costone roccioso.
Immediate sono state le nostre rimostranze nei confronti dei tecnici dell’ente provincia, in particolare del dirigente Dr. Domenico Ranesi, il quale raggiunto al telefono da alcuni nostri aderenti, ha platealmente negato che la riapertura al transito sarebbe dovuta avvenire oggi, nonostante i nostri portavoce avessero ben precisato che quella data (26/04) ci era stata riferita direttamente dalla provincia attraverso un comunicato tramite profilo social dell’ente.
Un continuo arrampicarsi sugli specchi per non spiegare i veri motivi dei ritardi, ironizzando tra l’altro su un fatto, e qui ci sta la rabbia dei nostri cittadini “per la vostra sicurezza un giorno in più non vi costa nulla”…beh non si direbbe caro Dr. Ranesi, le nostre famiglie sono stremate, le attività soprattutto ricettive al collasso, una mancanza di collegamento in caso di emergenze (sanitarie o incendi).
Per giunta si aggiunge anche qualche commento deplorevole di qualche politicante locale che ci sbeffeggia dicendo che i cittadini di Dragonea sono dei lamentosi. Senza entrare nel merito di questa drammatica vicenda, ci si prende gioco anche di un’intera popolazione in ginocchio. Commenti scellerati da bandire.
Intanto, noi abitanti di Dragonea sappiamo con certezza che siamo continuamente discriminati dagli enti a tutti i livelli. Le battaglie che porta avanti il Comitato sono la chiara dimostrazione che quando è il popolo a rivendicare un diritto fondamentale, in questo caso quello della mobilità, significa che siamo caduti davvero molto in basso come società, ma soprattutto la politica che qui da noi si presenta solo in occasione delle tornate elettorale per raccattare voti e poi i candidati di turno svaniscono nel nulla. Se si fosse trattata di un’altra strada (magari statale) forse sarebbe stata un’altra storia, magari per una passerella politica (vedasi riapertura SS163 amalfitana di Sabato scorso) fonte di visibilità e di voti. Una cosa vergognosa!
Qui non rivendichiamo un favore ma un diritto di ogni cittadino, che sia esso di Salerno, di Milano o di Dragonea. Basta soprusi, basta prese in giro, chiediamo di essere cittadini come gli altri, le tasse la nostra gente le paga come tutti quanti, e forse anche di più per servizi che non gli vengono resi. Cia auguriamo che queste denunce servano per smuovere un po’ le coscienze intorpidite dal clientelismo. Ormai l’unica forma sana di ottenere qualcosa è la protesta sociale e i cittadini di Dragonea sono pronti ormai ad una manifestazione di massa”.

In seguito al comunicato emesso, è stato convocato per il prossimo 6 maggio il consiglio comunale di Cava de’ Tirreni. Spazio al question time durante il quale si parlerà anche della Sp75 che collega Cava de’Tirreni a Dragonea.