Tempo di lettura: 3 minuti

Si è appena conclusa la quarantunesima edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, che si attesta come una delle rassegne teatrali più longeve della Campania.  Una rassegna che ormai caratterizza l’estate salernitana, senza soluzione di continuità, da oltre quattro decenni. Un appuntamento fortemente legato a un luogo del centro storico di Salerno: l’antico slargo longobardo di Santa Maria dei Barbuti, dove gli eventi si svolgono in uno scenario a cielo aperto, sotto le stelle e con le quinte dei palazzi antichi. Di qui anche lo slogan dell’edizione che si è appena conclusa “L’incanto continua”, mentre un’altra appendice del Festival si apre nel vicino spazio di Apollonia Hub, “La notte dei Barbuti”. 

È tempo di bilanci che la direttrice organizzativa, Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro, traccia a caldo: “Quindici appuntamenti, 55 artisti che si sono esibiti. Il pubblico ci ha confortato con la sua presenza numerosa quasi tutte le sere, confermando la bontà di un cartellone diversificato e di qualità, dove hanno trovato spazio il teatro di tradizione, il teatro classico, le commedie, la danza, il canto e la musica. Non sono mancate le presenze straniere e spettatori da tutta la Campania, dai capoluoghi come da Cava, dagli Alburni, dal Cilento. Quest’anno abbiamo registrato presenze anche da fuori regione, in particolare da Roma, a conferma del fatto che la rassegna ha un respiro ampio e attrae pubblico anche dalle regioni limitrofe.  

Premio Natella

Il Premio Peppe Natella è andato quest’anno all’attrice Nunzia Schiano, veterana delle scene, che arricchisce ulteriormente un albo d’oro di grande prestigio (ricordiamo, tra gli altri: Michele Placido, Massimo Venturiello, Peppe Barra, Anna Mazzamauro, Beatrice Fazi, Anna Rita Vitolo). Sempre crescente l’interesse per il teatro classico con “Foglie di Teatro”, a cura di Andrea Carraro, per la danza con “Incontri”, a cura di Antonella Iannone e con il Salerno Day, a cura di Eduardo Scotti.

Numerosissima la partecipazione alle passeggiate-visite guidate nel centro storico, “La Medicina va in scena – alla scoperta della Scuola Medica Salernitana”, a cura dell’associazione culturale Erchemperto. Nei quattro giovedì abbiamo avuto oltre 600 partecipanti”. La Rassegna dei Barbuti ringrazia gli enti che, con diverse modalità di sostegno, hanno reso possibile la manifestazione: il Comune di Salerno, la Regione Campania, la Camera di Commercio, il Ministero della Cultura, la Cna, e la Fondazione Carisal, la Fondazione Scuola Medica Salernitana e la geleteria Gusto 17, che ha offerto gratuitamente i suoi prodotti agli spettatori.

La notte dei Barbuti 2026

E se la rassegna si ferma in largo Santa Maria dei Barbuti, continua presso Apollonia Hub, in via San Benedetto con “La Notte dei Barbuti”, a cura di Brunella Caputo. Sei gli appuntamenti in programma, tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.

Si comincia venerdì 11 settembre con Tram- Teatro dell’Osso che presenta “Guernica bombing”, con Orazio Cerino, scritto e diretto da Mirko De Martino. Il giorno successivo, sabato 12 settembre, il Teatro Grimaldello presenta “Mito – la casa bianca”, drammaturgia collettiva a cura di Elvira Buonocore, per la regia di Antonio Grimaldi.