Bimba invalida costretta a lavarsi nel lavandino: papà disperato scrive alla Lega

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Salerno – La storia, drammatica, arriva da Padula. Michele, 57 anni, padre disperato, contatta la Lega-Salerno. Chiede aiuto. La storia raccontata da Stefania Ferullo attraverso facebook ha dell’incredibile: “Con il permesso del papà di questa bellissima ragazzina rendo noto a tutti una situazione davvero incresciosa, assurda ma forse la parola più adatta è ‘vergognosa’. Ci ha scritto papà Michele spiegandoci l’enorme disagio di questa ragazzina affetta da disabilità al 100% e della famiglia. Ci ha mostrato tutti i documenti della bambina, del reddito e quant’altro. Come si vede dalla foto la famiglia non avendo nessuna assistenza è costretta a lavare la bambina in un lavandino: così possono tenerla ferma e lei non piange. Si può immaginare quanto dovranno faticare questi genitori solo a metterla nel lavandino della cucina e a tirarla fuori… In più Michele purtroppo è rimasto senza lavoro qualche anno fa: oggi, a 57 anni, sarebbe quasi un miracolo ritrovare un lavoro fisso. Nel frattempo qualsiasi lavoretto saltuario lo aiuta. Ciò che più mi ha colpito di questo signore è l’estrema umiltà nel chiedere un mezzo di trasporto per la bambina visto che necessita di cure a Napoli più volte a settimana, dicendo ‘io non voglio approfittare di nessuno, io voglio pagare ma posso solo 100€ al mese’. Sono certa e sicura che insieme con l’assessore alle politiche sociali ed ai servizi sociali si riuscirà ad aiutare questa famiglia ma soprattutto questa bambina ‘speciale’. Ogni essere umano ha diritto alla propria dignità”. Immediatamente si è attivata la catena della solidarietà – avviata la raccolta fondi e di beni di prima necessità – da parte di iscritti e simpatizzanti della Lega.