Un femminicidio che fa meno rumore degli altri, la storia di Violeta Senchiu

Un femminicidio che fa meno rumore degli altri, la storia di Violeta Senchiu

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Sala Consilina (Sa) – Un altro femminicidio, stavolta ignorato dai media. Parliamo di Violeta Senchiu, donna 32enne, di orgini rumene, che nella gionata di sabato 3 novembre è stata brutalmente uccisa dal compagno italiano nella sua casa a Sala Consilina. L’uomo è Gimino Chirichella, 48enne operaio presso il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano, con qualche precedente penale; aveva premeditato tutto nei minimi dettagli, ha cosparso di benzina diversi angoli della casa in modo tale che la donna rimanesse intrappolata dalle fiamme mentre si trovava sul divano avanti al camino. E’ in questo modo che Violeta ha riportato ustioni sul 95% del corpo e dopo 20 ore di agonia è morta lasciando i suoi tre figli soli con la nonna.

Ennesima storia di violenza su una donna, che però non ha avuto nessun riscontro mediatico, infatti soltanto i media locali si sono occupati e preoccupati di questa triste vicenda. E così sui social cresce l’indignazione per il diverso trattamento riservato a questo fatto di cronaca rispetto a tanti altri. Forse perchè la nazionalità della vittima rende meno interessante la notizia? O forse perchè ad ucciderla è stato un italiano? Nel frattempo si prende consapevolezza che dopo 5 giorni dall’accaduto non si è visto nessun articolo su giornali nazionali, nessuna troupe televisiva, nessun corteo. La deputata Virginia Villani del Movimento 5 stelle è intervenuta in aula due giorni fa, citando proprio l’accaduto, e ha agguinto che “secondo l’Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne in Regione Campania, la nostra terra è la seconda regione italiana per femminicidi“- concludendo che – “bisogna incentivare alla denuncia, è necessaria una svolta culturale ed è una sfida che deve partire da noi donne impegnate in politica, nelle scuole, nelle associazioni, nelle case e nei centri di lavoro”.

Intanto la comunità di circa 1600 rumeni che vivono a Sala Consilina, ha organizzato una colletta per dare sostegno economico alle spese del funerale e alla famiglia. Senza dimenticare che la sua storia è simile a quella delle altre 74 donne che nel 2018 hanno perso la vita per mano di un uomo, parliamo di un omicidio ogni 60 ore. Questi dati sono confermati dall’associazione SOS Stalking, dall’osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne e dalle analisi svolte da EU.R.E.S. (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali).


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