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Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, Nicola Cantone ha scelto di vivere il suo primo Ferragosto dal ritorno alla guida dell’ospedale non dall’esterno, ma dentro l’ospedale, tra reparti, corridoi e Pronto soccorso del Ruggi e dei presidi di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino.

Una presenza continua, proseguita anche nei giorni successivi, che ha dato un segnale chiaro: la guida dell’azienda passa dalla conoscenza diretta delle criticità e dal confronto quotidiano con chi lavora in prima linea. Cantone ha osservato i flussi, ascoltato operatori e pazienti, verificato le situazioni più delicate e confermato la volontà di dare continuità al lavoro avviato fin dal suo insediamento.

Carenze

Di fronte alla carenza di risorse, aggravata dal periodo estivo, la Direzione strategica ha adottato una misura immediata: alcuni infermieri impiegati negli uffici amministrativi sono stati ricollocati nei servizi sanitari di competenza, così da rafforzare i reparti e soprattutto il Pronto soccorso.

Per garantire la continuità delle attività amministrative, dal 17 agosto entrano in servizio dieci nuove unità di personale amministrativo autorizzate dalla Regione Campania in anticipo sul Piano triennale del fabbisogno. Saranno loro a coprire le funzioni lasciate temporaneamente vacanti dagli infermieri, che potranno così supportare le aree più sotto pressione.

Futuro

Cantone ha annunciato anche interventi strutturali destinati a migliorare la qualità dell’assistenza e la comunicazione con i familiari dei pazienti. Superata l’emergenza estiva, verrà introdotta la figura del caring nurse, un professionista dedicato alla relazione con le famiglie, dotato di tablet collegati ai sistemi informatici per fornire risposte immediate e aggiornate.

Parallelamente, il Pronto soccorso sarà riorganizzato secondo un modello verticale, pensato per rendere più fluido il percorso dei pazienti e più chiara la distribuzione delle responsabilità operative.

La scelta di trascorrere il Ferragosto tra le corsie e di accompagnare con decisione una serie di interventi organizzativi serve anche a spegnere le polemiche suscitate dall’ennesimo video in cui un operatore del pronto soccorso aveva trattato male un familiare e ha confermare la volontà del nuovo manager di segnare un cambio di passo. 

Cantone, direttore generale del Ruggi di Salerno