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Ventidue cantieri aperti nel centro storico, opere pubbliche diffuse sull’intero territorio comunale e un piano di rigenerazione urbana finanziato attraverso i fondi del Pnrr. Sanza, nel Salernitano, comune del Vallo di Diano con meno di 5mila abitanti, si candida a diventare uno dei modelli nazionali di rilancio dei piccoli borghi contro spopolamento e marginalizzazione. Il progetto principale riguarda la nascita di un albergo diffuso con 22 unità immobiliari distribuite tra vicoli, piazze e palazzi del centro storico, per una superficie complessiva di oltre 2.600 metri quadrati tra alloggi e servizi comuni. Accanto agli interventi per l’accoglienza turistica sono in corso la riqualificazione sismica del Municipio, il recupero del centro polifunzionale e la rifunzionalizzazione dell’ex convento-ex scuola media, destinato a diventare hub culturale con museo della comunità, spazi espositivi, coworking, laboratori artigianali e sale convegni. In fase avanzata anche il restauro della chiesa di Santo Stefano, destinata a centro informativo turistico, la Casa di Comunità nell’ex scuola elementare, la messa in sicurezza della strada del Monte Cervati, la nuova area camper e il completamento delle opere per rete fognaria e regimentazione delle acque. L’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Esposito definisce il progetto una “rivoluzione gentile”: un piano di rinascita sociale, culturale ed economica basato sulla valorizzazione del territorio e sull’utilizzo integrale delle risorse del Pnrr.