Sono in corso a Paupisi i funerali di Elisabetta Polcino e del figlio Cosimo Ocone, le due vittime del duplice omicidio per mano di Salvatore Ocone. Un lungo applauso, le lacrime e poi il silenzio all’arrivo delle due bare davanti alla Chiesa. Il piccolo centro sannita oggi si è fermato per accompagnarli nel loro ultimo viaggio.
“Cari concittadini, eccellenza reverendissima – il commento del Sindaco Salvatore Coletta –
oggi la nostra comunità si ritrova unita nel dolore più profondo. Paupisi è sconvolta, ferita nel cuore, di fronte a una tragedia che non trova spiegazioni, che lascia attoniti e senza parole.
Oggi salutiamo Elisa e Cosimo, due vite spezzate troppo presto, in un modo che mai avremmo potuto immaginare. Davanti a un dramma così grande, non esistono parole che possano lenire il dolore, ma esiste il silenzio del rispetto, il calore della vicinanza e la forza della comunità.
A nome dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Paupisi, esprimo il nostro cordoglio più sincero e la nostra vicinanza più profonda ai familiari, agli amici, a chi amava Elisa e Cosimo e oggi ne piange la perdita.
Il nostro pensiero va anche a Mario, il figlio maggiore, e ad Antonia, che lotta per la vita. A loro rivolgiamo la nostra preghiera e il nostro affetto più grande: tutta Paupisi è con voi, vi accompagna, vi sostiene.
Questa tragedia ci chiama, come comunità, a non rimanere indifferenti, a riscoprire il valore dell’ascolto, della cura reciproca, della vicinanza umana. In momenti come questi comprendiamo quanto sia prezioso il legame che ci unisce come paese, come famiglie, come persone.
Che il ricordo di Elisa e Cosimo resti vivo nei nostri cuori come un invito alla tenerezza, alla comprensione, al rispetto della vita.
Oggi Paupisi piange, ma insieme vuole anche promettere che da questo dolore nascerà un impegno rinnovato per costruire una comunità più attenta, più solidale, più capace di amare.
Addio, Elisa.
Addio, Cosimo.
Vi affidiamo al silenzio di Dio e all’abbraccio della nostra terra, che vi ricorderà per sempre.”


















