Il dibattito nato in seguito alla possibile proroga del servizio del vicecomandante della Polizia Municipale di Benevento, Emilio Belmonte, ha riacceso l’attenzione sull’organizzazione del Corpo e, più in generale, sulle scelte di lungo periodo che l’amministrazione comunale dovrà compiere per garantirne l’efficienza e la continuità.
Al di là delle posizioni espresse nelle ultime ore da esponenti sindacali e politici, appare opportuno spostare il confronto su un piano costruttivo e di visione: quello del rinnovamento e della programmazione strategica. La Polizia Municipale di Benevento può oggi contare su un gruppo di ufficiali giovani, formati presso la Scuola Regionale di Polizia Locale, con competenze aggiornate in materia di sicurezza urbana, polizia giudiziaria e gestione del territorio. Si tratta di un capitale umano che merita di essere valorizzato, anche in un’ottica di crescita professionale interna.
In questo contesto, una eventuale proroga del servizio di figure prossime alla pensione rischierebbe di tradursi in una soluzione a termine, utile forse nell’immediato ma priva della prospettiva necessaria per impostare un lavoro di riorganizzazione e di pianificazione a medio-lungo periodo. La guida di un Corpo complesso come quello beneventano richiede infatti stabilità dirigenziale, capacità di programmazione e visione amministrativa duratura.
Guardare ai giovani, investire nella formazione e affidare ruoli di responsabilità a chi potrà garantire continuità negli anni significa costruire un’amministrazione moderna e capace di affrontare le sfide di una città in evoluzione. La logica della proroga, seppur legittima in alcuni casi, non può diventare una consuetudine che rallenta il ricambio naturale delle generazioni professionali.
L’auspicio è che il Comune, nel valutare le scelte organizzative per il prossimo futuro, tenga conto non solo delle esigenze immediate, ma anche della necessità di dare una direzione stabile e lungimirante al Comando della Polizia Municipale, valorizzando competenze, motivazione e innovazione.
Solo così sarà possibile assicurare ai cittadini un servizio efficiente, coerente con i principi di legalità, trasparenza e meritocrazia che devono guidare la Pubblica Amministrazione.




















